Una ricerca condotta da McKinsey stima il potenziale economico di questa tecnologia generativa in un valore compreso tra 2.600 e 4.400 miliardi di dollari all’anno
Poco tempo fa, al forum AI for Good di Ginevra, ha destato scalpore la presenza di nove robot umanoidi – realizzati con l’impiego dell’intelligenza artificiale generativa – che durante una conferenza stampa hanno risposto alle domande dei giornalisti. Un esempio lampante dell’ampia portata rivoluzionaria di tale innovazione tecnologica. Anche se la sua adozione è ancora agli inizi, promette di avere un impatto dirompente sull’economia, la società e la vita in generale nei prossimi anni, con conseguenze significative in diversi settori. A confermarlo è la ricerca ‘The economic potential of generative AI’ condotta da McKinsey, nella quale la società di consulenza stima il potenziale economico dell’intelligenza artificiale generativa in una fascia compresa fra 2.600 e 4.400 miliardi di dollariall’anno.
Alessio Botta, senior partner di McKinsey & Company
“Tutti i settori saranno interessati dalla generative AI e potranno trarne vantaggio”, osserva Alessio Botta, senior partner di McKinsey & Company. E aggiunge che “in alcuni comparti, fra cui quello bancario, dei beni di largo consumo e del life science, l’applicazione di questa tecnologia potrebbe portare a una crescita maggiore rispetto ad altre industrie”. Nel settore bancario, la piena implementazione di questa innovazione potrebbe generare un valore addizionale compreso tra 200 e 340 miliardi di dollari all’anno. Guardando invece alla categoria retail e dei beni di largo consumo, la sua adozione potrebbe portare a un valore aggiuntivo compreso fra 400 e 660 miliardi di dollari all’anno. “Già oggi questa tecnologia aiuta i retailer a raccogliere dati per migliorare l’offerta di prodotti e aumentare così la base clienti, o supporta i designer nello sviluppo di nuovi packaging”, spiega il senior partner. “Anche l’esperienza offerta agli assistiti può …
Dall’analisi alla reportistica, tante le attività pronte a essere automatizzate. Ma, per Paolo Giudici (Università di Pavia), saranno qualità e scelte industriali a fare degli algoritmi un rischio o una minaccia. E sul futuro della professione la view è chiara: “Meno operatore, più supervisore”
Secondo un sondaggio di PwC, i gestori europei di strategie passive sono più scettici dei colleghi americani sull’impatto delle nuove tecnologie. Regolamentazione e cybersecurity le variabili indicate come principali ostacoli. Ma, dall’efficienza alla personalizzazione, i benefici dell’innovazione ci sono
Per Frederiek Van Holle (DPAM) l’intelligenza artificiale non è un progetto IT ma un cambio di modello. Il vantaggio competitivo si sposta dalla singola decisione alla capacità dell’intera organizzazione di apprendere e adattarsi nel tempo. Ecco i rischi e le opportunità per i gestori
Bankitalia: piattaforme web-mobile, AI e cloud computing fanno la parte del leone. Prestiti e depositi ancora poco digitali. Fintech non vigilate piccole, giovani, dinamiche ed esterofile
Secondo il fondatore di Bridgewater, l’area del Golfo sta diventando uno dei poli globali dell’intelligenza artificiale. Merito di fondi sovrani, infrastrutture cloud e un afflusso di talenti internazionali. Ma per l’economia mondiale arrivano due anni “precari”
L’Osservatorio del Politecnico di Milano: settore in fase di consolidamento. Le aziende emergenti sono 485, dalle 596 del 2024. Giù anche il funding (-19%), ma le entrate crescono del 29%
Secondo Excellence Payments, nel 2024 gli introiti per i servizi di pagamento sono cresciuti solo del 2% a quota 9,5 miliardi. E per il 2025 si stima un aumento inferiore all’1%. Ecco come rimediare
Capgemini: 3 su 5 indicano l’onboarding dei clienti tra le principali motivazioni. E quasi la metà sta creando nuove posizioni per la supervisione. La stima è che generino fino a 450 miliardi di dollari di valore economico da qui al 2028. Ma restano alcuni ostacoli
Secondo Capgemini, entro un anno il 40% delle imprese abbandonerà gli istituti tradizionali. Che però possono puntare su alcuni vantaggi competitivi: fiducia, solidità e gestione finanziaria
Studio Adye-EY: la semplicità nei pagamenti è ormai decisiva nella scelta di una compagnia. Ma le società ne sono ancora poco consapevoli. Ecco cosa vogliono i clienti
L’impatto dell’intelligenza artificiale sulla produttività sarà dodici volte superiore a quello dei fattori demografici. Nei prossimi cinque anni assisteremo a una crescita più rapida di quanto prevedano le banche centrali
Iscriviti per ricevere gratis il magazine FocusRisparmio