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“Non siamo sicuri che l’economia Usa stia andando bene come dice Powell”, scrive l’economista Tiffany Wilding
Pimco, uno dei gestori di fondi obbligazionari più grandi al mondo, chiede alla Federal Reserve di tagliare i tassi in modo più aggressivo di quanto messo in conto fino ad ora dai mercati.
Secondo la società di Newport Beach i dati macroeconomici indicano un rallentamento dell’economia americana peggiore delle previsioni. “Non siamo sicuri che l’economia Usa ‘stia andando bene’ (come affermato di recente dal governatore Jerome Powell, ndr), e giudichiamo i rischi di recessione abbastanza preoccupanti tanto da richiedere un ulteriore allentamento da parte della Fed”, ha scritto in un blog post Tiffany Wilding, economista di Pimco.
Stando al CME FedWatch Tool, c’è il 99,6% di probabilità che la banca centrale Usa tagli i tassi di 25 punti base all’1,75-2% nella riunione del 17 e 18 settembre. C’è solo lo 0,4% di chance di una riduzione di 50 punti base all’1,5-1,75% ma secondo Wilding un taglio di soli 25 punti base non sarà sufficiente.
“Pensiamo che un approccio più aggressivo sia necessario per mitigare i rischi di una recessione in Usa. Lo crediamo in parte per via di dati economici recenti che potrebbero sottostimare la portata del rallentamento dell’economia”, ha scritto.
Non solo. Anche se il tasso di disoccupazione è al 3,7%, vicino ai minimi storici, l’esperto di Pimco sottolinea che “lo slancio del mercato del lavoro ha decelerato più nettamente di quanto atteso nella maggior parte dei casi”.