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Le reti chiudono settembre con una raccolta netta positiva di 2,1 miliardi di euro, in frenata dai 2,5 miliardi di agosto ma in crescita del 33% rispetto a settembre 2019
Raccolta netta positiva per le reti di consulenti finanziari a settembre, pari a 2,1 miliardi di euro – in frenata dai 2,5 miliardi di agosto ma in crescita del 33% rispetto a settembre 2019. Lo rilevano i dati mensili dell’ufficio studi di Assoreti.
Da inizio anno la raccolta netta positiva è stata di 30,9 miliardi, in crescita del 26,3%. “Il timore delle famiglie italiane di fronte a una rinnovata incertezza si sta traducendo in una forte propensione al risparmio, ma sempre più risparmiatori si affidano alla competenza e alla professionalità dei consulenti finanziari delle nostre associate per una pianificazione personalizzata degli investimenti. Nei primi nove mesi dell’anno il numero dei clienti delle reti di consulenza finanziaria è cresciuto di oltre 100.000”, ha commentato Marco Tofanelli, segretario generale di Assoreti.
Le risorse nette investite nel mese si equidistribuiscono tra i due principali comparti: i volumi realizzati sui prodotti del risparmio gestito ammontano a 1,1 miliardi di euro (pari al 51,8% del totale), mentre quelle confluite sulla componente amministrata del portafoglio si attestano a 1,0 miliardo di euro.
Il dettaglio dei dati
La distribuzione diretta di quote di fondi comuni di investimento si traduce in volumi netti pari a 217 milioni di euro; il bilancio mensile si conferma positivo per le gestioni collettive aperte di diritto estero (323 milioni) e per i fondi chiusi mobiliari (31 milioni), mentre torna in rosso il saldo sugli Oicr aperti italiani (-137 milioni).
Si conferma la prevalenza degli investimenti in fondi azionari (461 milioni). Le risorse nette destinate al comparto assicurativo/previdenziale ammontano a 569 milioni di euro e coinvolgono principalmente le unit linked (311 milioni) e le polizze multiramo (159 milioni).
Il saldo delle movimentazioni complessive effettuate sulle gestioni patrimoniali individuali è positivo per 304 milioni di euro; le risorse nette confluite sulle GPF (398 milioni) sono solo in parte compensate dalle uscite osservate sulle GPM (-93 milioni).
Il contributo mensile delle reti al sistema di OICR aperti, attraverso la distribuzione diretta e indiretta di quote, risulta, quindi, positivo per circa 1,1 miliardi di euro; da inizio anno l’apporto delle reti sale, così, a 11,9 miliardi di euro, portando in positivo anche il risultato complessivo dell’intero sistema fondi (11,3 miliardi).
Quanto al bilancio mensile relativo agli strumenti finanziari amministrati, questo è risultato negativo per 83 milioni di euro: le movimentazioni nette in uscita riscontrate sul mercato secondario (-2,2 miliardi) sono quasi totalmente compensate dalle risorse investite sul mercato primario (2,1 miliardi). La liquidità confluita sui conti correnti e depositi è pari a 1,1 miliardi di euro, alimentata anche dall’acquisizione di nuova clientela.
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