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Nel primo trimestre vincono le strategie esposte al sud-est asiatico e lo stile value. Obbligazionari penalizzati dalla svalutazione dell’euro. Le analisi di Fida
Il buon andamento delle Borse nel periodo gennaio-marzo 2021 si riflette nelle performance dei fondi aperti che investono sull’azionario mentre la categoria degli obbligazionari risente dei rialzi dei rendimenti su Treasury & co. dovuti alle prospettive di un rialzo dell’inflazione.
“[Nel primo trimestre] I mercati azionari si confermano complessivamente positivi, mentre gli asset obbligazionari mostrano qualche difficoltà”, spiega l’ufficio studi di Fida nella nota che accompagna le analisi sul mondo dei fondi nel primo trimestre del 2021.
Da quanto emerge nel report, gli indici azionari a specializzazione geografica sono quasi tutti positivi. In testa troviamo Taiwan, a +17,5%, seguita dagli Usa, relativamente ai quali si registra una lieve sovraperformance delle mid e small cap e delle società value.
Le migliori categorie nel 1° trimestre 2021. Fonte: Fida
Asia in testa. Oltre alla piazza di Taiwan, fanno bene anche i fondi esposti verso Singapore, Thailandia e Corea, che “complessivamente trainano il sud-est asiatico con risultati medi apprezzabili”.
Per quanto riguarda il continente europeo, Norvegia, Austria, Regno Unito ed Italia raggiungono performance a doppia cifra. “Anche qui sono le società value a dominare i mercati”, precisano da Fida.
Circa le specificazioni settoriali, la quasi totalità degli indici è in vertiginoso allungo. “Rimangono esclusi dal rally i metalli preziosi”, spiegano nel report, mentre le categorie coperte in euro “risultano penalizzate dall’indebolimento della moneta unica e finiscono in fondo alla classifica”.
Ai primi posti troviamo invece le energie tradizionali, in evidente rimbalzo dopo un 2020 all’insegna della flessione, la finanza, le risorse naturali ed i beni e servizi industriali. Anche l’immobiliare sembra ritrovare una certa tonicità dopo un lungo periodo di stagnazione.
Obbligazionari in chiaroscuro. Il ranking dei fondi esposti sull’obbligazionario appare equamente ripartito tra variazioni positive e negative, con una distribuzione molto lineare ed equilibrata, che spazia dal +9% dei convertibili Asia Pacifico al -4,5% dei mercati emergenti coperti in euro. “High yield e short term rappresentano fattori di successo”, nota Fida ma “nel complesso, è la svalutazione dell’euro che contribuisce in misura rilevante a disegnare le classifiche”.
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