La fondatrice di Ark Invest prevede l’avvio di un nuovo ciclo rialzista guidato dal tech. E critica Trump: “Con un dietrofront sui dazi, PIL e produttività sorprenderanno al rialzo nel secondo semestre 2025”
Cathie Wood, ceo di Ark Invest
Nessun effetto Trump. Il sell-off vissuto nelle ultime settimane da Wall Street è destinato a diventare presto poco più di un ricordo sbiadito. E per gli investitori si prospettano enormi opportunità di guadagno. A dirlo è niente meno che Cathie Wood, fondatrice della holding finanziaria Ark Invest, secondo cui la recessione nascosta che ha afflitto gli USA sta per finire e il mercato azionario americano è pronto al rally. Uno scenario che vedrà la tecnologia riprendersi la scena e fare da traino per tutti i listini.
“Tre anni fa la Federal Reserve ha spinto l’economia USA in una recessione ‘rolling’ che ha risparmiato solo i consumatori più abbienti e il settore governativo”, afferma Wood, sottolineando come il rialzo dei tassi sui Fed Funds operato dal presidente Jerome Powell a partire dal 2022 sia stato molto più radicale perfino di quello messo in atto per rispondere all’inflazione degli anni Settanta. Ma mentre molti analisti credono che questa contrazione silente proseguirà fino al 2026, con la complicità delle politiche attuate dal presidenteDonald Trump, le ricerche di Ark suggeriscono come proprio la chiarezza sulle politiche commerciali e fiscali nei prossimi sei mesi possa innescare il cambio di marcia. Un paradosso che è la stessa guru a spiegare: “Se le attuali turbolenze sui dazi porteranno Trump a fare dietrofront e favorire scambi più liberi, con la riduzione delle barriere tariffarie in concomitanza al ridursi di altre imposte ma anche della burocrazia e dei tassi, la crescita del PIL realee dellaproduttività sorprenderanno al rialzo dal mese di giugno”. In altre parole, la convinzione è che il mercato toro più ristretto della storia sia destinato a lasciare il posto a un rialzo molto più ampio e sano.
Il ruolo della tecnologia
Proprio la tecnologia fornirà, per Wood, la spinta propulsiva decisiva per il cambiamento. “Riteniamo che questa fase di turbolenza sui mercati indurrà consumatori e imprese ad accelerare lo spostamento verso le piattaforme di innovazione tecnologica”, precisa, menzionando in particolare l’intelligenza artificiale e altre quattro soluzioni attualmente sulla cresta dell’onda: robotica, blockchain, stoccaggio di energia e sequenziamento multiomico. “Nel loro insieme”, prosegue, “sistemi di simili sono in grado di aumentare la produttività e ridurre l’inflazione perché seguono curve di apprendimento che si esprimono in una progressiva diminuzione dei costi operativi”. Questo fenomeno potrebbe dunque contribuire a un raffreddamento dei prezzi, fornendo ulteriore sostegno alla crescita economica del Paese negli anni a venire. “Il carovita dovrebbe continuare a sorprendere al ribasso rispetto alle aspettative”, è la previsione formulata dalla guru.
Quanto all’aggiustamento da operare sui portafogli per riuscire a catturare il valore espresso da questo rally, la view di Wood muove da una premessa di fondo: borse altamente concentrate possono sì tradursi in mercati orso, come nel caso della crisi tech e del settore Telco, ma più spesso finiscono per dar luogo a mercato toro che si allarga e si rafforza. E se è vero che la Wall Street dei anni Duemila è crollata proprio perchè l’entusiasmo sui titoli tecnologici e biotecnologici non era supportato da sottostanti adeguati, la fondatrice di Ark ritiene che gli investitori stiano ora commettendo l’errore inverso: “Aggrappandosi agli indici più ampi, rimangono corti sulle società che stanno creando il mondo del futuro”. In altra parole, mentre gli ultimi quattro anni hanno visto le strategie azionarie orientate all’innovazione lottare contro fattori come la contrazione del mercato e l’aumento dei tassi d’interesse o le valutazioni elevate, Wood crede probabile che questi venti contrari si invertano nei prossimi tre-sei mesi. “Non è il momento di esitare”, ha aggiunto, per poi concludere: “Un’allocazione strategica all’innovazione può offrire sia una posizione di attacco nei confronti dei leader di domani sia una copertura difensiva contro la disruption dell’ordine tradizionale già in atto”.
Per il consigliere economico di Allianz, intervistato dal Corriere della Sera, il rialzo delle Borse dopo la vittoria democratica riflette le attese di un freno agli attacchi alla Fed e alle tensioni commerciali. “Ma Washington non smetterà di dover fare i conti la corsa dei prezzi”. Intesa con Teheran più vicina
Il fondatore di DoubleLine giudica insufficiente la scelta di mantenere invariato il costo del denaro e vede nei prezzi delle materie prime e nel rendimento biennale dei Treasury segnali di una banca centrale in ritardo. In portafoglio largo alla diversificazione
Per il fondatore di Citadel, i mercati hanno corso più in fretta ma il potenziale trasformativo dell'intelligenza artificiale è reale. E, come per le dot-com, ci saranno aziende che spariranno e vincitori
Il numero uno di Goldman Sachs si dice preoccupato più per i movimenti bruschi dei rendimenti che per il loro livello assoluto: “Non solo un’anomalia storica”. Ma il ceo di J.P. Morgan intravede nuovi rialzi e mette in guardia gli investitori. Ma sull’AI sono concordi: ci sono dei rischi
Il fondatore di Bridgewater Associates vede una crisi del debito americano entro tre anni e considera l’intelligenza artificiale una “bolla classica” vicina al punto di rottura. Dai capitali esteri in ritirata ai govies sul 5,3% e alle Big Tech sempre esposte, il rischio è che il costo del denaro finisca per interrompere il rally
Per il fondatore di Bridgewater Associates, l’intelligenza artificiale può produrre guadagni di produttività senza precedenti. Ma rischia anche di alimentare eccessi finanziari e concentrare ulteriormente la ricchezza. Un’ambivalenza che pone un nuovo interrogativo: come distribuirne i benefici
Nella lettera agli investitori, la founder di Ark Invest lega la rivoluzione tech a una fase di accelerazione della crescita. La previsione è estrema: Pil reale globale oltre il 7%, tassi più alti, inflazione in calo e petrolio a 35 dollari. “Equity e Bitcoin al posto del 60-40”
Il guru macro mette in discussione uno dei presupposti su cui si sono concentrate le aspettative di Wall Street: che la politica monetaria americana sia sufficientemente restrittiva da giustificare nuovi tagli. A suo avviso, basta guardare ai prezzi degli asset per dubitarne
Con il decennale ai massimi dall’ottobre 2023 e il trentennale salito al 5,25%, il ‛Re dei bond’ vede ancora vulnerabilità nei governativi a lunga scadenza. E avverte Warsh: un mancato rialzo dei tassi a settembre potrebbe alimentare nuove vendite
Il primo intervento del nuovo presidente della banca centrale USA a Jackson Hole convince il chief economic adviser di Allianz. Promossa la scelta di abbandonare la forward guidance e soprattutto la riflessione sulle trasformazioni strutturali dell’economia
Il fondatore del noto hedge fund Greenlight Capital teme che Wall Street stia sottovalutando i rischi geopolitici e macroeconomici. Largo a un approccio difensivo, anche a costo di rinunciare a una parte dei nuovi rialzi
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