Piani di crescita in Italia e outlook 2022 di BNY Mellon Investment Management spiegati da Stefania Paolo, country head per l’Italia della società. “Guardare al lungo periodo per vincere l’ansia da volatilità”
Stefania Paolo, country head per l’Italia di BNY Mellon IM
Il 2021 è stato un anno di rafforzamento per il team italiano di BNY Mellon Investment Management con l’assunzione di tre figure senior: Maja Jankovic come nuova responsabile del mercato wholesale, e Felicia Zinna e Rachele Trombetti per pianificare e guidare le attività e campagne di marketing. “L’Italia è un mercato centrale, in cui siamo presenti ormai da 20 anni con dedizione e con l’obiettivo di portare le nostre strategie consolidate e i nostri approcci più innovativi al servizio dei clienti italiani”, afferma Stefania Paolo, country head per l’Italia della società.
“Queste assunzioni”, aggiunge, “rappresentano solo uno step nel nostro processo di crescita in Italia, che passa sia dal reclutamento dei migliori talenti per servire il mercato locale, sia dal lancio di nuove strategie e prodotti per offrire soluzioni al passo con i tempi”.
Il panorama della distribuzione è però sempre più sfidante. Da un lato la pressione sui margini spinge gli attori della consulenza verso architetture sempre più guidate e dall’altra la tecnologia lascia intravedere nuovi spazi per un ampliamento delle possibilità di offrire prodotti finanziari. Qual è la vostra visione guardando più al lungo periodo e come cambierà il ruolo dell’asset manager?
Crediamo che, in uno scenario sempre più complesso e globale, gli asset manager continueranno ad essere dei partner di rilievo al fianco degli investitori in tutti i segmenti di mercati: all’interno di mandati, architetture guidate, o tramite partnership per la distribuzione dei singoli fondi attraverso le reti di consulenti e intermediari.
Una comunicazione chiara, trasparente ed efficace è la chiave per il successo, per comprendere le esigenze dei clienti ed essere al loro fianco nella realizzazione dei loro obiettivi. L’innovazione tecnologica interviene a monte di questo processo, ed è indispensabile per restare al passo con l’analisi dei titoli, la gestione del trading, la sicurezza delle transazioni, l’innovazione di prodotto e molti altri processi di background spesso poco visibili agli investitori finali, ma indispensabili per una gestione efficiente e sicura dei loro patrimoni. In tutti questi aspetti saranno inevitabilmente favoriti i grandi gruppi come BNY Mellon Investment Management, in grado di contare su una portata globale, economie di scala per affrontare le pressioni sui margini, importanti investimenti nell’innovazione e nella tecnologia, e – nel nostro caso – la specializzazione di otto società di gestione e quasi 240 anni di presenza sui mercati.
Proprio i mercati stanno dando molti pensieri agli investitori in questo inizio di 2022. Che anno vi aspettate?
L’incertezza è sicuramente un fattore con cui gli investitori dovranno continuare a fare i conti. Incertezza sull’evoluzione della pandemia, sull’andamento dell’inflazione e sulla tenuta delle economie. Nondimeno, il nostro scenario di base resta ottimista.
A nostro avviso, c’è una buona probabilità che il livello di produzione di beni e servizi aumenti nel corso del 2022, di pari passo con una crescita della domanda forte ma non esplosiva. La ripresa dell’attività economica, unita al ripristino delle filiere globali messe a dura prova nel 2021, stimolerà una crescita economica sana, con un’inflazione solo temporaneamente elevata.
Questo darà modo alle Banche Centrali di normalizzare gradualmente le politiche monetarie, evitando shock per i mercati. In questo scenario, gli investitori potranno aspettarsi un lento rialzo dei rendimenti dei bond, bassi tassi reali e una robusta crescita degli utili aziendali, accompagnata da buoni rendimenti dei mercati azionari e degli asset reali.
Quali sono le strategie che ritenete più adatte per affrontare i prossimi 12 mesi?
Alla luce del nostro outlook, caratterizzato da un contesto economico favorevole abbinato però a incertezze di breve e medio termine, suggeriamo agli investitori di prediligere strategie che guardino al lungo periodo, al di là delle volatilità del 2022.
Sul lato azionario, i fondi tematici possono aiutare a guidare gli investitori verso i trend di crescita strutturale più rilevanti. Il nostro approccio Mobility Innovation, ad esempio, investe sulla trasformazione della mobilità in tutte le sue forme, dalle auto elettriche ai sistemi di guida autonoma e assistita, sino ai veicoli connessi. O ancora, il nostro fondo Blockchain Innovation coglie il potenziale dirompente della blockchain – intesa non come ecosistema di criptovalute, ma come l’unica tecnologia digitale che consente di registrare in modo davvero sicuro e istantaneo qualsiasi transizione
La sostenibilità è un tema trasversale a tutte le asset class che diventa sempre più importante nei portafogli degli investitori italiani e internazionali. Vediamo grandi spazi di crescita per le strategie ESG, soprattutto sul fronte obbligazionario dove il mercato degli impact bond ha ormai superato i 1.000 miliardi di dollari di emissioni; e grandi opportunità per gli investitori che vogliono avere un impatto positivo sulla società e sul mondo senza rinunciare a rendimenti attraenti – anche perché, ne siamo convinti, le aziende con un management più sostenibile sono anche quelle più resilienti nel lungo termine. Infine, crediamo che i fondi efficient beta possano rappresentare la giusta via di mezzo tra i benefici dei fondi attivi e l’efficienza in termini di costi delle gestioni passive. Vediamo un grande margine perché questa categoria di prodotti trovi un ruolo chiave nei portafogli di molti investitori, istituzionali e non.
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