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Sondaggio Oam: il 56% dei rispondenti fatica a capire le caratteristiche di quanto sottoscritto. Va meglio a chi si affida a un professionista. Ma è allarme abusivi: oscurati mille siti in meno di cinque anni
Per la maggior parte degli italiani, i prodotti finanziari continuano ad essere indecifrabili. Secondo l’ultimo sondaggio dell’Oam, l’Organismo degli agenti mediatori, circa il 73% ha richiesto in passato un finanziamento ma oltre la metà di questi (56%) ha avuto difficoltà nel comprendere le caratteristiche di quanto sottoscritto. Si sono trovati meglio, invece, coloro i quali hanno deciso di avvalersi del supporto di un professionista, anche se resta alta la percentuale di si affida ad agenti abusivi.
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Cosa cercano gli italiani
Fra il 44% di chi ha incontrato poche difficoltà nel capire il prodotto acquisito, quasi i due terzi sono stati supportati da un professionista del credito. In particolare, il 45% dei consumatori si aspetta che lo specialista sia in grado di spiegare le caratteristiche del finanziamento affinché l’acquirente sia messo nelle condizioni di scegliere al meglio. Il 44% si attende invece che riesca a ottenere migliori condizioni contrattuali o che, grazie alla consulenza, ci siano maggiori possibilità di ottenere il finanziamento desiderato (35%). Inoltre, più della metà è disposto a pagare fino al 2% di commissioni e il 20% anche una quota maggiore pur di ottenere migliori clausole contrattuali. Un ulteriore 19% è poi pronto a versare percentuali superiori al 2% per ridurre il tempo di attesa del prestito al massimo possibile.
Agenti promossi in trasparenza
L’83% di chi si è avvalso di un agente finanziario e il 92% di chi si è affidato a un mediatore creditizio hanno dichiarato di essere stati informati sin da subito dei costi da sostenere per il supporto ricevuto. Da notare che, a fronte del 48% circa del campione che ha verificato se il professionista fosse presente negli elenchi Oam, il 33% ha in effetti riscontrato la sussistenza dell’iscrizione mentre l’11% ha scoperto che i soggetti con cui era entrato in contatto ne erano sprovvisti.
Consob: oscurati mille siti abusivi in quattro anni e mezzo
Intanto la Consob ha raggiunto il traguardo dei mille siti finanziari abusivi oscurati in 54 mesi di attività. Ad annunciarlo è stata la stessa Authority, che è appena intervenuta su cinque nuovi domini di operatori non autorizzati. Si tratta di ‘Bitblanco’, ‘StormInvest’, ‘Cryptogo365’, ‘TCRinvest’ ed ‘EuroXTradeFX’, cui la commissione ha imposto la chiusura in virtù dei poteri che le sono stati conferiti nel giugno 2019.
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Come di consueto in questi casi, la Consob richiama l’attenzione dei risparmiatori sull’importanza di usare la “massima diligenza al fine di effettuare in piena consapevolezza le scelte d’investimento, adottando comportamenti di comune buon senso imprescindibili per salvaguardare il proprio risparmio”. Tra questi, la verifica preventiva sia dei siti che offrono servizi finanziari sia degli operatori tramite cui si investe, che devono essere autorizzati. Da controllare attentamente sono poi le offerte di prodotti finanziari, per le quali deve essere stato pubblicato il prospetto informativo.
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