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Grande successo per l’evento ideato Assogestioni: 15mila visitatori in presenza e oltre 6mila in streaming. Al centro dell’ultima giornata l’alfabetizzazione. Appuntamento dal 5 al 7 maggio 2026 per la 16esima edizione
Il Salone del Risparmio 2025 chiude un’edizione dai grandi numeri e lo fa ribadendo il valore dell’educazione come strumento di empowerment per promuovere la cultura del lungo periodo in uno scenario globale che rischia di indurre frenesia negli investitori. Proprio il tema dell’alfabetizzazione finanziaria è infatti stato al centro della terza giornata dell’evento ideato da Assogestioni, che è passato in archivio con all’attivo oltre 15mila visitatori in presenza e più di 6mila utenti collegati in streaming tramite la piattaforma di broadcasting video FR|Vision. Tanti gli spunti emersi alla conferenza plenaria che ha sancito la fine dei lavori di quest’anno, un’occasione durante la quale l’Associazione ha sfruttato la presentazione del Sesto Rapporto realizzato con il Censis per dare voce a istituzioni e finfluencer su come avvicinare i cittadini ai temi economici. Appuntamento all’anno prossimo, sempre all’Allianz MiCo di Milano, dal 5 al 7 maggio.
Di slancio verso le prossime sfide
A commentare i numeri del Salone, intervistati allo stand di FR|Vision da Giuditta Marvelli de l’Economia del Corriere della Sera e Davide Mosca, sono stati direttamente i due padroni di casa dell’evento: il presidente di Assogestioni Maria Luisa Gota e il Direttore Generale dell’Associazione, Fabio Galli. “Voglio ringraziare i numerosi partecipanti alla 15esima edizione del Salone”, ha detto Gota. Che aggiunto: “Chi ha partecipato agli appuntamenti e alle conferenze di questi tre giorni tornerà a casa con spunti di riflessione e strumenti concreti per continuare a operare in modo efficace e affrontare le importanti sfide all’orizzonte”.

Educazione finanziaria cruciale
Alle due tavole rotonde che hanno seguito la presentazione del Sesto Rapporto Assogestioni-Censis si è parlato di alfabetizzazione finanziaria soprattutto in relazione al tema delle nuove modalità di comunicazione con cui avvicinare i giovani al mondo del risparmio gestito. Un doppio confronto che ha visto salire sul palco non solo i principali influencer finanziari ma anche e soprattutto tre esperti d’eccezione: Magda Bianco, che opera in Bankitalia come responsabile del Dipartimento Tutela clientela ed educazione finanziaria, Nadia Linciano, segretario generale della Consob, e Giorgio De Rita, segretario Generale dello stesso Censis. “Per ottenere risultati”, ha detto Bianco, “quello che occorre fare è accrescere l’efficacia delle iniziative ma anche ridurre i gap geografici e anagrafici che ancora sussistono nel nostro Paese”. Poi ha aggiunto: “Non si può neppure sottovalutare l’importanza di lavorare sul linguaggio che sia personalizzato in base alle tante e diverse caratteristiche delle fasce di pubblico che si intende raggiungere”. Le ha fatto eco Linciano, spiegando quanto l’educazione finanziaria sia fondamentale per il benessere collettivo e indicando come priorità assoluta un impegno corale ad ampliare la platea dei destinatari. “Bisogna far comprendere l’utilità di rafforzare le proprie competenze e di aumentare il consenso sociale su questo tema”, ha chiarito, “perché il contesto culturale rappresenta un fattore importante”. Da De Rita è invece arrivato l’appello a far confluire le innumerevoli iniziative di enti pubblici e soggetti privati in un’unica cabina di regia oltre a colmare il gap comunicativo tra industria e persone: “La previdenza, in particolare, è un tema di cruciale importanza ma manca il lessico adeguato per collegare la dimensione tecnica e quella sociale”. I panel dei content creator hanno messo in luce l’importanza di ampliare il ventaglio di modalità e luoghi con cui fare alfabetizzazione finanziaria, da seminari in scuole e imprese a post sui social.
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