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Mese in leggera ripresa per il settore, che vede il patrimonio salire a 2.273 miliardi di euro e la raccolta ridurre passivo da 4,96 a 1,18 miliardi. Effetto mercato positivo dello 0,7%. Tra i fondi aperti, stabile l’andamento di flessibili e bilanciati mentre si conferma l’appetito per i bond: +11,5 miliardi da inizio anno
È stato un mese di giugno in leggera ripresa quello vissuto dall’industria italiana del risparmio gestito. I dati preliminari raccolti nella consueta mappa mensile di Assogestioni testimoniano infatti come il patrimonio del settore sia salito e la raccolta si attesti su valori negativi decisamente più contenuti rispetto a quelli di maggio.
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Nel dettaglio, i deflussi dal comparto si sono ridotti da 4,96 a 1,18 miliardi di euro nell’arco di 30 giorni mentre le masse sono passate da 2.258 a 2.273 miliardi. A incidere sulla dinamica del comparto tricolore, un effetto performance che l’Ufficio Studi dell’Associazione quantifica in +0,7%.
Azionari positivi. Ma l’attenzione è ancora sui bond
Lo spaccato dei prodotti mostra come i fondi aperti abbiano registrato una raccolta pari a -2,64 miliardi euro nel periodo, con deflussi stabili sia dai flessibili (-2,14 miliardi) che dai bilanciati (-1,32 miliardi). In negativo anche i fondi monetari, che hanno registrato deflussi per 2,54 miliardi, mentre spicca il miglioramento degli azionari: +837 milioni dai +121 dal mese precedente, per un totale 3,82 miliardi da gennaio). Ancora una volta, la performance migliore spetta però agli obbligazionari: nell’arco di 30 giorni, questi strumenti hanno infatti attratto nuove sottoscrizioni per 2,58 miliardi, un dato che porta l’ammontare da inizio anno a +11,51 miliardi.
Gli istituzionali spingono le gestioni di portafoglio
In attesa dei dati definitivi della mappa trimestrale, da segnalare anche la buona ripresa delle gestioni di portafoglio: sono infatti tornate in positivo per 1,15 miliardi dopo gli oltre -3 miliardi del mese precedente. Un risultato riconducibile principalmente al segmento istituzionale, che ha raggiunto nuove adesioni per 986 milioni di euro.
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I gruppi migliori
Per quanto riguarda le performance dei singoli gruppi, i dati preliminari evidenziano come Poste Italiane abbiano registrato la raccolta netta migliore: +2.383,6 milioni di euro. Seguono Amundi Group, con +471,8, e Gruppo Mediolanum, con +256,7 milioni. Ai piedi del podio si posizionano Gruppo Montepaschi (+144,8 milioni di euro) e JPMorgan asset management (+143,1 milioni di euro).
“In merito ai dati pubblicati da Assogestioni sull’industria del risparmio gestito in Italia nel mese di giugno 2023, il risultato registrato è dovuto principalmente a flussi dei mandati assicurativi gestiti per conto del Gruppo e sui fondi monetari”, fa sapere Generali.
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