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Si consolida il processo di riposizionamento dei clienti dalla liquidità verso le soluzioni del risparmio gestito. Sul podio Fideuram, Fineco e Mediolanum
Ad aprile cresce la raccolta netta delle reti di consulenza finanziaria sotto la spinta dei prodotti del risparmio gestito e – in misura minore – sugli strumenti finanziari amministrati. Diminuisce leggermente la liquidità, “a consolidamento del processo di riposizionamento del risparmio in giacenza sui conti correnti e depositi in soluzioni di investimento più efficienti”, scrive Assoreti nel consueto comunicato mensile.
“La consulenza finanziaria ha evitato che il nuovo risparmio si trasformasse in un inefficiente surplus di liquidità, dimostrando, a poco più di un anno dallo scoppio della pandemia, di avere un ruolo trainante nella ripresa degli investimenti; ruolo che sarà ancora più decisivo nella fase di ritorno alla normalità”, commenta Marco Tofanelli, segretario generale dell’associazione.
I protagonisti di aprile

Primo per raccolta ad aprile è il gruppo Fideuram con 1,6 miliardi di euro; seguono Fineco con 986 milioni e Mediolanum con 850 milioni. Da inizio anno la classifica è immutata: primeggiano le società del gruppo Intesa Sanpaolo con quasi 4 miliardi di raccolta netta, con alle spalle Finecobank a +3,98 miliardi e Mediolanum a +2,6 miliardi.
Assoreti, la raccolta di aprile
Aprile, emerge dai dati, è il secondo migliore risultato di raccolta di sempre; i dati rilevati da Assoreti indicano volumi netti positivi pari a 5,6 miliardi di euro, in crescita del 76% a/a e del 17,7% m/m.
Da inizio anno i consulenti abilitati all’offerta fuori sede realizzano una raccolta netta pari a 18,6 miliardi di euro con un aumento del 25,7% rispetto allo stesso periodo del 2020.
La spinta del gestito e il calo della liquidità
Gli investimenti continuano ad essere direzionati principalmente sui prodotti del risparmio gestito sui quali confluisce il 74,8% delle risorse raccolte; queste ammontano a 4,2 miliardi di euro e risultano in deciso aumento rispetto al medesimo mese del 2020 (+42,2% a/a) ma in contrazione congiunturale (-5,3% m/m).
Il resto della raccolta proviene dagli strumenti finanziari amministrati (1,7 miliardi di euro) mentre il bilancio mensile della liquidità è di -312 milioni.
Nel comparto del risparmio gestito si osservano dinamiche evolutive differenziate tra le principali macro-famiglie di prodotto. La distribuzione diretta di quote di fondi comuni di investimento determina volumi netti intorno a 1,8 miliardi di euro (-5,7% a/a; +4,4% m/m); le scelte di investimento privilegiano sempre gli Oicr aperti di diritto estero (1,7 miliardi), ed in particolare le gestioni collettive azionarie e, a seguire, le bilanciate.
Positiva la raccolta netta realizzata sui fondi chiusi mobiliari (174 milioni di euro) mentre è ancora negativo il bilancio dei fondi aperti italiani (-58 milioni).
Le sottoscrizioni nette realizzate sulle gestioni patrimoniali individuali raggiungono i 783 milioni, valore quasi triplicato rispetto ad aprile 2020 ma in calo nel confronto con il mese precedente (+186,4% a/a; -19,1% m/m); l’80,9% della raccolta netta coinvolge le gestioni patrimoniali in fondi (Gpf).
Le risorse nette destinate al comparto assicurativo/previdenziale ammontano a 1,5 miliardi di euro (+121,4% a/a; -7,7% m/m); i premi netti versati sulle polizze unit linked e multiramo raggiungono, nel loro insieme, 1,4 miliardi di euro.
Il contributo mensile delle reti al sistema degli Oicr aperti, attraverso la distribuzione diretta e indiretta di quote, è pari a 3,7 miliardi di euro, ovvero al 91,4% dei volumi totali (4,1 miliardi in base al dato della Mappa mensile Assogestioni). L’apporto da inizio anno sale, così, a 13,4 miliardi e rappresenta il 59% della raccolta netta realizzata dall’intero sistema fondi (22,8 miliardi sempre secondo Assogestioni).
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