Dalla consulenza avanzata alle soluzioni assicurative, passando per l’intelligenza artificiale e il passaggio generazionale. Il manager illustra la strategia della direzione Wealth Management & Investment Solutions della banca
Maurizio Ceron, responsabile della Direzione Wealth Management & Investment Solutions di Zurich Bank
Con quasi 21 miliardi di euro di masse in gestione e una raccolta netta superiore a due miliardi nel 2025, Zurich Bank si è affermata come uno degli attori in più rapida espansione nel panorama del wealth management italiano. Dietro, in prima battuta, c’è la piattaforma creata ad hoc con l’ambizione di rappresentare il punto di riferimento per la gestione dell’intero ciclo di vita del patrimonio. La suite di Wealth Management, infatti, integra consulenza avanzata, gestione patrimoniale e soluzioni assicurative, a cui si affianca l’hub Family & Corporate Solutions. Quest’ultimo, attraverso partnership strategiche, entra nel merito della pianificazione patrimoniale più complessa: dalla governance familiare alla valorizzazione degli asset reali, dall’immobiliare al patrimonio artistico. “La nostra suite di Wealth Management spazia dai servizi di consulenza avanzata e gestione patrimoniale, fino alle soluzioni assicurative”, spiega subito Maurizio Ceron, responsabile della Direzione Wealth Management & Investment Solutions. “Con questo approccio olistico, affianchiamo i private advisor e consulenti nella pianificazione finanziaria dei clienti, rispondendo anche alle nuove esigenze di protezione e pianificazione legate alla tematica della longevity”. L’obiettivo dichiarato è quello di non limitarsi al prodotto, ma di costruire un percorso. “Vogliamo accompagnare il cliente attraverso tutte le fasi di vita del suo patrimonio, al fine di supportarlo nella pianificazione finanziaria e patrimoniale”, aggiunge il manager. “Il nostro obiettivo è quello di costruire insieme ai nostri clienti un percorso di gestione del patrimonio altamente personalizzato, includendo gli obiettivi e le esigenze personali e del nucleo familiare”.
La gamma spazia da portafogli modello in titoli, ETF e fondi fino alle gestioni patrimoniali e ai prodotti vita, modulata sul profilo individuale di ciascun cliente. La tecnologia è il filo conduttore che permette di calibrare l’offerta anche per la clientela più sofisticata. Ma il vero punto di partenza, per Ceron, non è il prodotto: “Ogni cliente ha un suo bagaglio di esigenze e obiettivi e il nostro compito è quello di fornire le soluzioni ideali”. Una filosofia che si traduce in una precisa visione strategica. “L’attrattività delle soluzioni di investimento nel mondo del wealth management misura il suo successo nella flessibilità e nella capacità di adattarsi alle diverse esigenze e obiettivi della clientela”, osserva Ceron. “La vera sfida non è quindi quella di disegnare il prossimo prodotto di successo ma di avere una piattaforma che consenta al consulente finanziario di fornire un servizio a valore aggiunto, combinando obiettivi di rendimento, costi ed efficienza”.
Tre nuove linee e architettura aperta
Sul fronte dell’offerta, Zurich Bank ha da poco ampliato il ventaglio di opzioni. “Abbiamo arricchito la gamma con tre nuove linee di gestioni patrimoniali, un servizio in grado di offrire accesso alle competenze globali del gruppo, valorizzando le professionalità del team locale, impegnato nella costruzione dei portafogli e nel supporto continuo ai consulenti e ai clienti”, dice il manager. La logica è quella dell’architettura aperta: integrare le specializzazioni di partner globali su diverse asset class per costruire portafogli più efficienti. Un’esigenza che la congiuntura rende ancora più urgente. “L’attuale aumento della volatilità, legato allo scenario geopolitico, rende indispensabile un monitoraggio costante dei portafogli e l’adozione di strategie flessibili, capaci di adattarsi nel tempo ai cambiamenti dei contesti di mercato”, sottolinea. “Con queste tre nuove linee puntiamo ad arricchire ulteriormente l’ecosistema di soluzioni a disposizione di consulenti e clienti, rendendolo sempre più ampio, flessibile e distintivo”.
Sul fronte dell’innovazione, la banca ha investito in tecnologia per rendere più efficiente la manutenzione dei portafogli e continua ad ampliare il servizio di consulenza avanzata con nuovi portafogli modello, compresi temi legati alla sostenibilità. “In Zurich Bank, l’innovazione di prodotto e di servizio è continua”, afferma Ceron. “Continuiamo l’evoluzione del servizio di consulenza avanzata ampliando l’offerta di portafogli modello in fondi attivi, ETF o singoli titoli, con l’aggiunta di temi legati alla sostenibilità”. Il prossimo capitolo è l’intelligenza artificiale, ma con una posizione chiara sul suo ruolo. “L’AI sarà un alleato per quei consulenti che vorranno continuare a evolvere la propria professionalità”, afferma Ceron. “Vediamo la tecnologia come elemento abilitante per lo sviluppo di questa professione, perfettamente complementare al fattore umano dei nostri private advisor e consulenti finanziari”. La macchina amplifica le capacità del professionista, non lo rimpiazza.
Il passaggio generazionale
Lo scenario di medio periodo che Ceron delinea è quello di una professione in profonda trasformazione, chiamata a intercettare dinamiche strutturali di lungo periodo. La banca (che punta a raggiungere 30 miliardi di masse entro il 2030) guarda infatti con attenzione al trasferimento intergenerazionale di ricchezza in corso. “La nostra mission è quella di diventare il punto di riferimento per i nostri clienti durante tutto il ciclo di vita del loro patrimonio, supportandoli nel raggiungimento dei loro obiettivi”, conclude il manager. “La nostra è una professione di persone per le persone, in cui l’elemento tecnologico sicuramente avrà un impatto nel migliorare l’esperienza cliente come elemento abilitante. Siamo di fronte a un passaggio generazionale di ricchezza che rappresenta una grande opportunità per chi saprà leggerne le dinamiche”. Una visione che, nella concretezza dei numeri, trova già una prima conferma: con oltre 1.300 professionisti in rete e una raccolta che nel 2025 ha registrato un incremento dell’11% annuo, Zurich Bank sembra aver trovato la rotta giusta.
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