Crescita dei depositi e cambio culturale tra i fattori di mercato che favoriscono la crescita. Una conversazione sul settore con Francesco Camerlingo e Fabrizio Palumbo di Octium Group
Fabrizio Palumbo, country head per l’Italia, Octium Group
Una prospettiva di crescita solida, seconda in Europa solo al mercato francese. Il rapporto tra la clientela italiana private e High Net Worth e gli strumenti assicurativi a loro dedicati è destinato a migliorare nettamente nei prossimi anni, determinando un balzo in avanti per il settore. È questa l’opinione comune di Francesco Camerlingo, group head of Sales & Business Development, e Fabrizio Palumbo, country head per l’Italia, di Octium Group, realtà assicurativa con sedi in tutti i principali hub assicurativi europei (Lussemburgo, Irlanda, Svizzera, Lichtenstein) che a gennaio 2022 ha perfezionato l’acquisizione di Credit Suisse Life & Pensions AG.
L’Italia è già un mercato primario per Octium che nel nostro Paese gestisce attivi per circa 7 dei 10 miliardi di euro complessivi della società ed è presente nell’elenco annesso IVASS per la distribuzione. “Ci troviamo oggi in presenza di due fattori di mercato da cui derivano ottime prospettive per il settore”, spiega Palumbo. “Da un lato, entra nel dettaglio, i depositi delle famiglie sono cresciuti nel corso degli ultimi due anni e ciò determina una maggiore liquidità a livello generale ma anche un aumento della potenziale clientela per i prodotti assicurativi destinati al private banking. Inoltre, la pandemia ha stimolato un inizio di cambio culturale che porterà a un avvicinamento a una tipologia di prodotti storicamente approcciati dagli investitori del nostro Paese in età avanzata e con sole finalità successorie”.
“Negli altri Paesi”, interviene sul punto Camerlingo che per Octium è responsabile dello sviluppo del business a livello internazionale, “l’età media di ingresso in una polizza assicurativa è sempre stato più basso rispetto alla media italiana”. “Oggi”, prosegue, “anche grazie agli obblighi informativi imposti dalla direttiva IDD, che ci dà l’opportunità di erogare formazione ai nostri distributori, si sta sviluppando maggiore consapevolezza circa le potenzialità di questi strumenti in termini di pianificazione patrimoniale, protezione ed efficienza fiscale”.
Quanto e come crescere
Francesco Camerlingo, group head of Sales & Business Development, Octium Group
“Il nostro obiettivo di crescita”, afferma Camerlingo, “si attesta tra il 25 e il 30% di nuova raccolta nei prossimi 5 anni”. “È nostra intenzione però procedere anche sulla strada delle acquisizioni, ma queste dipendono dalle opportunità. Di certo il panorama assicurativo è investito da un’ondata di accorpamento per quelle società che non riescono a stare più singolarmente sul mercato per effetto della crescente complessità e costi associati a requirements regolatori e giuridici. Dall’altro lato, i colossi sono diventati paradossalmente troppo grandi e rischiano di non riuscire ad avere la necessaria flessibilità per essere efficienti nei confronti di una clientela evoluta e dalle esigenze complesse e mutevoli. Ci attendiamo per questo grossi movimenti nel mercato assicurativo: non escludiamo a priori potenziali acquisizioni in Italia ma guardiamo con maggiore favore agli hub assicurativi di Irlanda, Lussemburgo, Lichtenstein e Svizzera”.
È proprio il set-up societario una delle fondamentali caratteristiche portate dai due manager come fattore distintivo dell’offerta di Octium. Assetto organizzativo che si traduce in opportunità di relazione con distribuzione e clienti. “In Italia abbiamo una struttura di offerta articolata”, spiega Palumbo. “La branch si occupa esclusivamente della distribuzione del prodotto domestico per la clientela italiana, che deriva dall’acquisizione di Credit Suisse Life & Pensions e a cui sono riferite masse per 4 miliardi circa, mentre la gran parte degli Aum ci vede agire in qualità di partner in un mercato broken driven come quello italiano. Il fatto di essere un distributore assicurativo autorizzato e iscritto alle autorità italiane ci dà la possibilità di supportare il broker anche giuridicamente e formalmente e di occuparci di tutta una serie di adempimenti regolamentari come, ad esempio, il monitoraggio costante del mercato, con un flusso di andata e ritorno di comunicazioni sulla vita del prodotto”.
“Si tratta di un set up unico nello scenario europeo”, specifica Camerlingo, chiarendo che la società Octium Life DAC (con sede a Dublino) e la Octium Assurance AG (con sede a Vaduz e branch in Italia) fungono da fabbriche prodotto per Octium International Insurance Agent AG che raccoglie la sales force che copre tutti i mercati su tutte le tipologie di prodotto.
“Non ci sono altre società che hanno un tied agent che si occupa interamente della distribuzione e del supporto ai partner. Questo assetto non conferisce solo efficacia commerciale, ma soprattutto efficienza giuridica e di compliance”, conclude il group head of Sales & Business Development.
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