2 min
Solidus: la GenZ è sempre più attratta dal metallo giallo e i Millennial lo vedono come un investimento di lungo periodo. Ma l’83% delle riserve custodite appartiene agli investitori maturi
L’oro fisico si sta facendo sempre più digitale e ha iniziato ad attirare le nuove generazioni, ma sono ancora gli investitori più maturi a muovere i volumi. È il quadro che emerge dalla prima analisi di Solidus, fintech italiana che permette di acquistare, vendere e custodire il metallo giallo tramite app. Scorrendo infatti i dati della piattaforma, si nota che metà degli iscritti ha meno di 35 anni e che la la fascia più numerosa di clienti è quella tra i 25 e i 34. Tuttavia l’83% dell’oro custodito appartiene agli over 45, mentre mezzo, tra i 25 e i 44 anni, si fa strada una cultura dell’accumulo di lungo periodo.
I giovani si iscrivono, gli adulti comprano
La capacità di investimento resta insomma fortemente legata all’età. La metà (50%) degli iscritti a Solidus ha meno di 35 anni, e la classe 25-34 anni da sola pesa per il 31% delle registrazioni, ma quando si passa dall’interesse all’investimento, l’anagrafe si fa sentire. Gli over 45 rappresentano infatti il 53% dei clienti attivi, ma custodiscono sulla piattaforma l’83% dell’oro. Guardando agli acquisti complessivi, oltre l’84% del metallo comprato appartiene a questa fascia di investitori.
Dall’iscrizione al primo acquisto
Stesso discorso per la probabilità di trasformare la curiosità in un acquisto, che cresce con gli anni. Tra gli iscritti tra i 18 e i 24 anni diventa cliente attivo il 6,4%, mentre tra gli over 65 la quota sale al 26,2%, oltre quattro volte tanto. Per le generazioni più giovani, in sostanza, l’oro fisico è ancora più un argomento da esplorare che un investimento già entrato nel portafoglio.
Chi accumula davvero: i giovani adulti
Se i volumi li guidano gli investitori più maturi, i 25-44enni si distinguono per come usano l’oro. I clienti tra i 25 e i 34 anni rivendono infatti solo il 33,8% di quanto acquistano, quelli tra i 35 e i 44 anni il 31,8%, contro una media complessiva del 39%, segno di un approccio più orientato al lungo periodo che alla speculazione di breve.
Ingressi piccoli e metallo che resta in custodia
L’accesso all’oro sembra poi sempre più alla portata di tutti: la metà dei clienti ha infatti comprato fino a 10 grammi. E il 61% di quanto acquistato rimane custodito nel tempo, invece di essere rivenduto, a conferma di un utilizzo che guarda più alla conservazione del valore che al realizzo rapido. Per Aldo Carrara, fondatore e presidente di Solidus, i dati evidenziano la coesistenza di due fenomeni: da un lato il crescente interesse dei più giovani per l’oro fisico, dall’altro il ruolo ancora dominante dei più maturi in termini di volumi e patrimonio. “Colpisce in particolare il comportamento dei 25-44enni, che utilizzano l’oro secondo logiche sempre più vicine all’accumulo di lungo periodo”, rimarca.
.
Vuoi ricevere ogni mattina le notizie di FocusRisparmio? Iscriviti alla newsletter!
Registrati sul sito, entra nell’area riservata e richiedila selezionando la voce “Voglio ricevere la newsletter” nella sezione “I MIEI SERVIZI”.