Un report SimCorp-Axyon AI mostra che gli algoritmi hanno generato rendimenti attivi positivi nel 61%-65% dei mesi analizzati. “Ma resta necessario un robusto processo di costruzione del portafoglio”
L’intelligenza artificiale è in grado di generare alpha selezionando i titoli più performanti: integrarla in un robusto processo di costruzione del portafoglio è la sfida che rimodellerà il settore dell’asset management. È quanto emerge da una ricerca condotta della software house per investimenti SimCorp e della fintech specializzata in soluzioni predittive avanzate Axyon AI, che hanno dimostrato come i segnali di ranking delle azioni generati dall’AI possano tradursi in rendimenti attivi concreti se combinati con strumenti di ottimizzazione dell’asset allocation di livello istituzionale.
L’analisi, intitolata ‘From AI signals to active returns: a portfolio manager’s guide to capturing consistent alpha’, ha esaminato il periodo storico compreso tra il 2015 e il 2025 concentrandosi sulle azioni US All Cap con benchmark l’indice Russell 3000. Sotto esame sono finite una gamma di strategie long-only su diversi livelli di rischio attivo, proprio per capire se i segnali guidati dall’intelligenza artificiale possano contribuire a generare una sovraperformance costante lungo un intero ciclo di mercato. Ebbene: nel periodo, la strategia ha prodotto ritorni positivi nel 61%-65% dei mesi analizzati. Tanto che lo studio definisce questo approccio in grado di “generare rendimenti attivi ampi e replicabili”.
L’AI sa fare stock picking
Daniele Grassi, co-founder e ceo di Axyon AI
Un’evidenza particolarmente interessante emersa dalla studio riguarda il fatto che la maggior parte dell’alpha generato è specifico per singolo titolo. L’intelligenza artificiale è quindi in grado di individuare fonti di rendimento che vanno oltre i fattori tradizionali. “Il report dimostra chiaramente come i segnali di portafoglio di Axyon AI rappresentino una fonte costante di rendimento attivo all’interno di un mandato più ampio sulle azioni del mercato statunitense”, ha sottolineato il co-fondatore e amministratore della società Daniele Grassi nel fornire un commento ai dati presentati.
Se l’intelligenza artificiale può dare un enorme contributo, resta tuttavia necessaria una strutturazione attenta dell’intera asset allocation. “Anche previsioni di alpha di qualità possono perdere efficacia quando il processo di costruzione del portafoglio non è robusto”, ha infatti avvertito da SimCorp l’head of investment decision research Melissa Brown. L’esperta ha inoltre ricordato che il rendimento atteso deve essere bilanciato con il rischio per garantire le migliori performance possibili in modo coerente e replicabile. “Riteniamo che i segnali solidi ed efficaci di Axyon AI e le capacità di ottimizzazione e modellazione del rischio di Axioma by SimCorp rappresentino una combinazione vincente per aiutare gli investitori a ottenere ritorni corretti per il rischio in modo costante”, ha quindi concluso.
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