Articolo pubblicato su FR MAGAZINE | Settembre – Ottobre 2021 |
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Le sfide ai modelli di business poste da sostenibilità e innovazione si affiancano a quelle da affrontare sui mercati. Lo stato attuale e il futuro del risparmio gestito nell’intervista a Tommaso Corcos, presidente Assogestioni
Presidente Corcos, ad aprire e chiudere l’undicesima edizione del Salone del Risparmio troviamo un guru dell’organizzazione aziendale, Frederic Laloux, e un botanico, Stefano Mancuso. Qual è il filo rosso che li unisce?
Tommaso Corcos, presidente Assogestioni
Innanzitutto, il riconoscimento della necessità di un cambiamento. La sfida della sostenibilità, in primis quella del cambiamento climatico ma anche quella della sostenibilità sociale e dei nuovi modelli di governance, insieme alle possibilità portate dalla rivoluzione digitale rende in questo momento centrale ripensare i modelli organizzativi e grande ispirazione può arrivare dal mondo vegetale che può insegnarci come organizzazioni distribuite e decentralizzate siano maggiormente funzionali per ottenere prosperità e crescita in un orizzonte di lungo periodo.
Un’alternativa alle visioni verticistiche che entrano sempre più in contrasto con un nuovo modo di lavorare e collaborare accelerato dalla pandemia. Uno schema in cui obiettivi condivisi sono perseguiti a partire da un concetto di collaborazione realmente inclusivo. Solo così potremo innovare ed evolvere in ottica sostenibile.
Il settore della gestione del risparmio ha già dimostrato di aver accettato la sfida del cambiamento e di poter svolgere un ruolo importante in termini non solo di indirizzo e di impatto, grazie alla grande mole di denaro investito, ma anche di soluzioni innovative per aiutare a ripensare i modelli economici e sociali.
Innovazione, in particolare rivoluzione digitale, sostenibilità ambientale e sociale. Tra i temi del Salone si affermano argomenti che possiamo considerare pop. D’altro canto, la quantità di liquidità detenuta in conti corrente sembra dimostrare un grado di popolarità non così alto per l’industria. Quali sono le mosse da mettere in atto?
È indubbio che la quantità di liquidità detenuta in conti corrente e depositi da parte delle famiglie italiane sia ingente. Parliamo di 1.800 miliardi, con un tasso di crescita in aumento per effetto del calo dei consumi e del clima di incertezza causati dalla pandemia. Aggiungo anche che in parte si assiste ad un fenomeno di sostituzione tra liquidità e obbligazioni che non offrono più alcun rendimento.
Allo stesso tempo non dobbiamo dimenticare il grande percorso fatto dal risparmio gestito in questi anni. Oggi Assogestioni rappresenta un patrimonio complessivo superiore ai 2.500 miliardi di euro. Un traguardo raggiunto grazie all’attività svolta dagli asset manager in Italia in stretta collaborazione con le reti di consulenza finanziaria, con il settore bancario in generale e con gli enti assicurativi e previdenziali…
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