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Finanziari, industriali e petroliferi sono i titoli preferiti dai “corporate insider” a Piazza Affari. A Wall Street i guru investono in linee aree e parchi di divertimento
Con l’esplosione della pandemia, da settimane le Piazze internazionali sono attraversate da un vero e proprio tsunami di vendite con performance da brivido in discesa e, ogni tanto, timidi rimbalzi. Ma, nonostante l’incertezza dei tempi del Covid19, in Borsa c’è sempre chi compra. E si tratta delle prime linee del management, di imprenditori, di fondi attivisti importanti azionisti di conglomerati e, infine di imprenditori che hanno fondato imperi finora redditizi. A comprare quindi sono i cosiddetti “corporate insider” che, almeno in teoria hanno maggiori elementi dei piccoli investitori privati per capire se un’azienda ha o meno toccato il fondo e vale quindi la pena tornare ad acquistare a piene mani. Proprio per questo i “corporate insider” sono tenuti a comunicare alle autorità del mercato i propri movimenti da cui i privati possono trarre elementi di ispirazione.
A Piazza Affari gli acquisti dei “corporate insider” si concentrano su titoli finanziari e petroliferi che maggiormente hanno risentito del collasso del listino. In evidenza anche alcune eccellenze industriali. Quasi incredibilmente invece a Wall Street i “corporate insider” stanno comprando i settori abbattuti dalla pandemia, dalle compagnie aeree, ai parchi di divertimento, oltre a materie prime ai titoli finanziari. Finora invece non si sono notate operazioni di particolare rilevanza sui cosiddetti titoli difensivi.
Partendo da Milano, i minimi toccati negli ultimi giorni da Eni hanno spinto agli acquisti sia Emma Marcegaglia, presidente del colosso petrolifero che ha comprato quasi 20mila titoli, sia Stefano Speroni, direttore degli affari legali (con un investimento intorno ai 40mila euro).
Quanto alle banche, su Banca Mediolanum si sono registrati acquisti da parte di Massimo Doris, ad del gruppo, Giovanni Pirovano, vicepresidente della banca, e del dirigente Angelo Lietti. Numerosi i compratori anche per Bpm dove a muoversi sono stati il presidente Massimo Tononi (che ha acquistato 3 milioni di titoli per un controvalore di 3,8 milioni di euro), l’ad Giuseppe Castana che ha acquisto 200mila titoli, Carlo FrattaPasini, presidente uscente, che ha comprato 70mila titoli e il consigliere Giulio Pedrollo che ha comprato 50mila azioni. In FinecoBank infine a comprare è stato il presidente Enrico Cotta Ramusino ha acquistato 5mila azioni.
Nell’ambito assicurativo in Cattolica si sono registrati acquisti da parte del presidente Paolo Bedoni, presidente della compagnia e dei vicepresidenti Antonio Gambardella e Barbara Blasevich. In Unipolsai il presidente Carlo Cimbri ha comprato quasi 2 milioni di titoli. A sua volta la capogruppo Unipol ha acquisto l’1% di Unipolsai salendo all’82,17% e ha poi colto l’occasione di entrare Mediobanca con l’1,96% del capitale.
Nel settore industriale si sono registrati acquisti su Pirelli da parte dei cinesi di ChemChina che hanno acquisito lo 0,5% del cpaitale salendo al 46% della Bicocca e l’ingresso nel capitale di Brembo con il 2,43% del capitale. Maria Laura Garofalo, ad di di Garofolo Heath Care, ha poi comprato quasi 22mila titoli della società in una settimana. Su Campari l’ad Robert Kunze Concewitz ha fatto acquisti per oltre un milione di euro.
Dall’altra parte dell’Oceano, a Wall Street, a muoversi sono stati prima di tutto due “mogul” come Warren Buffett e Carl Icahn.
Il guru di Omaha, Warren Buffett a capo della finanziaria Berkshire Hathaway, ha puntato una fiche da 45 milioni di dollari su Delta. Tra i titoli delle compagnie aeree acquistate dai “corporate insiders” Usa ci sono anche SkyWest e Spirit Airlines. Ben comprata anche TransDigm Group che vende parti usati per vettori. Così come Hexcel, attiva nella produzione di materie prime vendute all’industria aerea. L’ad Nick Stanage ha infatti puntato una fiche da due milioni di dollari sul gruppo dopo essere stato tra i venditori fino allo scorso settembre.
Quanto a Carl Icahn, a capo del fondo attivista Icahn Enterprises, nelle ultime settimane ha acquistato azioni Herz Global Holding per 84,8 milioni di dollari e 34,6 milioni di dollari in titoli di Newell Brands, attiva nella vendita di una vasta tipologia di articoli per consumatori. Agli acquisti su Newell Brands si è unito anche Brett Icahn che ha investito una somma complessiva di 5,1 milioni di dollari e il direttore finanziario Robert Schmidt per un totale di 37mila dollari.
Sorprendendo poi i “corporate insider” su alcuni emblemi del divertimento che tuttavia difficilmente potranno tornare a macinare fatturato ancora per lungo tempo. Arik Ruchim, direttore di Six Flags, ha comprato, tramite H Partners, titoli per 63 milioni di dollari del maggiore operatori nei parchi di divertimento al mondo per numero di strutture (25 tra cui anche parchi acquatici) e quarta per clienti. Non solo. Si sono verificati movimenti anche su Tripadvisor, colosso del turismo. Eppure proprio il turismo è tra i settori più colpiti dalla pandemia e che verosimilmente non tornerà molto presto a macinare fatturato. Stephen Kaufer, amministratore delegato di Tripadvisor, ha investito 966mila dollari in titoli del gruppo. Si tratta della prima acquisizione di titoli Tripadvisor effettuata da Kaufer negli ultimi sei anni.
Nell’ambito industriale Richard Kinder, tra i pionieri nelle infrastrutture energetiche, ha acquistato azioni per quasi 26 milioni di dollari della sua Kinder Morgan. Agli acquisti si è unito anche Steven Kean che, per la prima volta in cinque anni, ha investito nella società che dirige mettendo sul piatto 93mila dollari. Middleby, società che vende strumentazione industriale, è stata acquistata dall’ad Mike Spanos e dal direttore Slim Bassoul ognuno con un investimento di 500mila dollari. Su Freeport-McMoRan, attiva nel rame, hanno investito sia l’ad Richard Adkerson che ha comprato titoli per 2,5 milioni di dollari, sia il direttore finanziario Kathleen Quirk (863mila dollari), sia il direttore John Stephens (500mila dollari).
Tra i titoli preferiti acquistati dai “corporate insider” Usa ci sono infine anche gruppi finanziari (Wells Fargo dove hanno comprato per 5,5 milioni di dollari; Pnc Financial Services dove hanno comprato per 5 milioni di dollari e Raymond James Financials dove hanno comprato per 1,5 milioni di dollari), gruppi immobiliari (da Toll Brothers a Home Depot, Lowe’s Companies e U-Hal), società attive nell’intrattenimento (Cedar Fair, Churchill Downs) e gruppi petroliferi (Exxon, Cheniere Energy, Hess, Halliburton, Murphi Oil).