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La gestione passiva è sempre più utilizzata dagli istituzionali, sia nel mercato azionario che in quello obbligazionario. E con il ‘replicante’ si può anche essere etici implementando strategie di engagement
Gli Exchange traded funds si sono garantiti un posto in prima fila nei portafogli degli investitori. La crescita registrata negli ultimi cinque anni è stata impressionante, con le masse in gestione a livello globale che sono più che raddoppiate (dati Simfund) e hanno raggiunto quota 11mila miliardi di euro. Un trend esponenziale che sembra destinato a proseguire, grazie anche a un interesse sempre maggiore da parte degli investitori istituzionali verso la gestione passiva.
Lo conferma anche Fabio Lenti, direttore investimenti della Cassa Dottori Commercialisti, che spiega come gli strumenti indicizzati rappresentino ormai una presenza fissa nei portafogli al fianco ovviamente della gestione attiva: “Per quanto ci riguarda, per esempio, sei degli 11 miliardi di patrimonio in gestione sono affidati ai gestori. E di questi, 2 miliardi sono allocati in strategie passive. Già da diverso tempo abbiamo cominciato a includere Etf nel nostro portafoglio e nei prossimi anni questa esposizione andrà aumentando, cercando di coprire un po’ tutte le asset class, obbligazioni comprese”, spiega. “Tra l’altro”, precisa ancora Lenti, “questo è un periodo storico in cui i tassi finalmente garantiscono opportunità d’investimento utili. E inserire in portafoglio strategie passive sull’obbligazionario con un 5% di rendimento atteso permette di tirare un sospiro di sollievo”. “Aggiungo”, conclude, “che gli strumenti passivi ci hanno permesso di aumentare l’efficienza gestionale non solo per le minori commissioni. La gestione passiva, infatti, consente una maggiore rapidità di azione, sia in ingresso sia in uscita, e questo per una Cassa che segue un processo decisionale piuttosto articolato rappresenta un plus”.
L’esperto nota tre importanti macrotrend per l’industria, confermati dai dati di raccolta del 2023: “Il primo è un elemento molto importante, ovvero la crescita della gestione passiva, con circa 100 miliardi di raccolta sugli Etf. Il secondo trend …
