Il ritorno silenzioso del debito emergente
Inflazione sotto controllo, valute locali e selettività: nel 2026 il reddito fisso dei Paesi EM cambia pelle e torna a parlare agli investitori
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Quasi 800 lanci di nuovi prodotti tra Stati Uniti e Europa in un anno, il 2022, estremamente complicato: cento in meno rispetto al 2021 da record che aveva visto nascere 862 fondi nelle stesse regioni. Numeri che dimostrano il fermento in atto nel mercato degli Exchange Traded Funds, capaci di conquistarsi un posto stabile nel portafoglio di molti investitori in cerca di diversificazione grazie ai bassi costi di commissione e alla semplicità di acquisto e vendita che li caratterizza. Tanto da essersi dimostrati resilienti anche in un contesto di mercato non dei più semplici, come quello degli ultimi anni, segnato dalle tensioni geopolitiche, dalla guerra in Ucraina e dallo spettro di una recessione globale che torna periodicamente ad affacciarsi.
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Secondo un recente report Refinitiv basato su dati Lseg Lipper, a livello globale nei primi sei mesi dell’anno in corso il mercato degli Etf ha visto afflussi per 334,4 miliardi di dollari, grazie soprattutto al traino del Nord America che continua a fare la parte del leone in questo settore (229,2 miliardi di dollari), seguito dall’Europa (75,5 miliardi). Guardando più da vicino, gli Etf obbligazionari hanno portato a casa la maggiore raccolta netta nei primi sei mesi del 2023 (160,1miliardi di dollari), seguiti dagli azionari (158 miliardi), dai monetari (8,1 miliardi) e dagli alternativi (7,7 miliardi). L’andamento è stato invece negativo, con deflussi da inizio anno, per gli immobiliari, i cloni finanziari specializzati nelle materie prime e per quelli misti. Guardando alle masse in gestione, a fine giugno queste ultime ammontavano a 10.212,4 miliardi di dollari, con gli Etf azionari in testa (7.908,0 miliardi), seguiti dagli obbligazionari (1.945,9 miliardi) e in misura minore da Etf sulle materie prime (178,4 miliardi), alternativi (78,1 miliardi), monetari (59,2 miliardi) e misti (38,4 miliardi). Anche sul fronte delle masse gestite il Nord America resta il principale mercato (con 7.617,2 miliardi di dollari), seguito dall’Europa (1.538,7 miliardi). BlackRock (iShares), Vanguard, State Street Global Advisors (Spdr), Invesco e Charles Schwab Investment Management sono le società che si sono contraddistinte a livello globale nei primi sei mesi del 2023 per il livello di raccolta.
Dati positivi che trovano riscontro anche in un recente report della società di consulenza strategica Oliver Wyman dal titolo The Renaissance of Etfs, in base al quale il mercato dei cloni finanziari crescerà tra il 13 e il 18% annuo …
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