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Ad aprile registrati 8 fallimenti. 34 il totale da inizio anno. L’agenzia conferma le attese di tassi di default societari speculativi del 3,50% negli USA e del 3,75% in Europa. Ma avverte: l’incertezza tariffaria potrebbe portarli al 6% e al 6,25
Nonostante la volatilità e l’incertezza relativa alle politiche tariffarie di Donald Trump, le imprese a livello globale restano solide. È quanto certifica S&P Global Ratings, secondo cui ad aprile i default corporate mensili sono scesi a otto. Il totale da inizio anno sale quindi a quota 34, segnando un calo rispetto ai 55 dello stesso periodo del 2024 e del 2023, e attestandosi sotto la media quinquennale di 42. I prossimi mesi non saranno però in discesa, secondo gli analisti dell’agenzia, dal momento che l’incertezza legata alle possibili guerre commerciali innescate dall’amministrazione USA potrebbe far crescere la probabilità di fallimenti.
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I settori peggiori
Il report segnala che sette degli otto default corporate registrati il mese scorso hanno riguardato emittenti al loro primo fallimento. La maggior parte dei casi è concentrata in tre settori, che hanno registrato ognuno due casi. Si tratta di sanità, media e intrattenimento, e chimica, imballaggi e servizi ambientali (CP&ES). Cinque default si sono verificati negli Stati Uniti e uno in Lussemburgo. A pesare sono state le strutture di capitale insostenibili, la leva finanziaria elevata e una generazione di flussi di cassa negativi. In particolare, i comparti media e intrattenimento, prodotti di consumo e sanità hanno registrato la metà dei fallimenti totali da inizio anno.
Gli scambi in sofferenza hanno rappresentato quasi il 90% dei fallimenti di aprile (7 su 8) e il 68% del totale del 2025, segnando la quota più alta su base annua dal 2008. Il debito in default mensile ha raggiunto i 5,5 miliardi di dollari, un volume simile a quello di marzo. Questa cifra, sottolineano gli analisti, rappresenta il volume più basso da gennaio 2024, con l’82% proveniente dagli Stati Uniti. Il debito in default ad aprile si è concentrato in quattro settori, con sanità e media e intrattenimento in testa. Complessivamente, il settore sanitario ha rappresentato la maggior parte dei debiti in sofferenza dall’inizio dell’anno.
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Previsioni confermate
Per ora, gli analisti di S&P mantengono le loro proiezioni di base per il 2025, che includono tassi di default societari speculativi del 3,50% negli USA e del 3,75% in Europa. Tuttavia, avvertono, “un’incertezza tariffaria prolungata o crescente potrebbe far salire le aliquote al 6,00% negli Stati Uniti e al 6,25% nel Vecchio Continente entro dicembre 2025”.
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