Trasmesse a MEF, Bankitalia e Consob, hanno l’obiettivo di favorire la trasformazione digitale degli operatori e lo sviluppo degli investimenti in strumenti finanziari DLT e cripto-attività
Per mantenere la competitività del settore del risparmio gestito, cavalcando l’innovazione tecnologica, Assogestioni è scesa ancora una volta in campo. E al termine di un lungo progetto di analisi e ricerca su benefici e barriere delle tecnologie decentralizzate, ha presentato le ‘Linee Guida sui Fondi Italiani Digitali’, che puntano ad essere un riferimento per l’affermazione di standard condivisi nell’iter di digitalizzazione dell’industria.
Il lavoro è stato avviato oltre due anni fa dal Comitato Digital Finance dell’associazione e si è avvalso del contributo tecnico-scientifico di PWC Italia e dell’Osservatorio Fintech & Insurtech del Politecnico di Milano. “L’ambizione è quella di porre l’industria italiana del risparmio gestito come front runner nella trasformazione digitale del settore e di giocare il ruolo di promotore di innovazione e di valore per i risparmiatori”, ha sottolineato il direttore generale di Assogestioni, Fabio Galli, augurandosi che le Linee Guida “forniscano un utile contributo su un tema di rilevanza sistemica per il mercato finanziario italiano”. Per questo sono state trasmesse a MEF, Bankitalia e Consob.
Il documento è articolato in quattordici punti e strutturato in quattro parti, cui seguono alcuni allegati tecnici. La prima sezione comprende ‘Ambito di applicazione e Definizioni’; la seconda ‘Presidi generali per l’operatività dei Fondi Italiani Digitali’; la terza ‘Presidi specifici per l’operatività dei Fondi Italiani Cripto’ e la quarta ‘Presidi specifici per l’operatività dei Fondi Italiani DLT’.
Le proposte contenute sono state sviluppate attraverso un continuo raccordo e confronto con Milano Hub, il centro di innovazione realizzato dalla Banca d’Italia per sostenere l’evoluzione digitale del mercato finanziario, in seguito all’ammissione del progetto associativo ‘DLT e Asset Management: opportunità e sfide per l’industria’ alla Call for Proposals 2022, le cui attività si sono chiuse a fine 2023. In particolare, nell’ambito dei lavori di Milano Hub, sono state approfondite le due aree di applicazione già individuate nel White Paper ‘Oltre le criptovalute. Tecnologie a registro distribuito a servizio dell’asset management’, diffuso dall’Associazione a marzo 2023: la tokenizzazione delle quote di fondi mediante l’emissione nativa digitale di quote di fondi e l’investimento da parte dei fondi in attività digitali.
Giovanni Sandri, head of Southern Europe di BlackRock
“Le Linee Guida rappresentano un supporto prezioso per sviluppare la traiettoria di trasformazione digitale degli operatori e accompagnare lo sviluppo responsabile degli investimenti in strumenti finanziari DLT e in cripto-attività. Questo nell’ottica di semplificare i processi, contenere i costi e i rischi operativi, ricercando un sempre maggiore efficientamento dell’industria”, evidenzia Giovanni Sandri, head of Southern Europe di BlackRock, nonché vicepresidente e presidente del Comitato Digital Finance di Assogestioni. Chiarendo che il loro contenuto andrà “costantemente aggiornato in linea con l’evoluzione della normativa e della prassi e tramite un dialogo costante con le autorità di vigilanza”.
Roberta D’Apice, Direttore Affari Legali e Regolamentari di Assogestioni
Roberta D’Apice, direttore Affari Legali e Regolamentari di Assogestioni, rimarca la particolare attenzione dedicata all’individuazione delle modalità attraverso le quali svolgere il ruolo del depositario, specialmente nel contesto dei fondi italiani cripto: “Le Linee Guida, sotto questo profilo, si sforzano di coordinare la normativa di settore con le novità introdotte dalle normative sui registri distribuiti (DLT Pilot Regime, MiCAR, Decreto Fintech)”. Inoltre, il concetto di ecosistema, sempre richiamato nei processi di trasformazione digitale, trova negli Allegati uno spazio di lavoro fondamentale.
Marco Giorgino, direttore scientifico dell’Osservatorio Fintech & Insurtech del Politecnico di Milano
“In questa prospettiva vanno le indicazioni fornite sulle funzioni che ciascuna delle entità coinvolte nell’operatività dei Fondi Italiani Digitali potrà svolgere all’interno della DLT e, soprattutto, sulle operazioni che possono essere codificate su uno o più Smart Contract”, chiarisce Marco Giorgino, direttore scientifico dell’Osservatorio Fintech & Insurtech del Politecnico di Milano. E nella stessa prospettiva, come fa notare Mauro Panebianco, partner di PwC Italia, “si pongono le considerazioni svolte sulle modalità di regolamento on-chain delle operazioni dei Fondi Italiani Digitali, anche mediante la descrizione di due processi di sottoscrizione e rimborso di quote digitali di fondi italiani aperti, distinti a seconda dell’asset di regolamento utilizzato”.
Mauro Panebianco, partner di PwC Italia
Le ‘Linee Guida’ di Assogestioni sono state richiamate da Galli nel corso del suo intervento all’evento ‘La tokenizzazione di strumenti finanziari’, organizzato da Consob a Roma. Sono disponibili sul sito dell’associazione (www.assogestioni.it).
Nel report Big Ideas 2026, la società di Cathie Wood individua cinque piattaforme tecnologiche destinate a convergere: intelligenza artificiale, robotica ed energia, biotech e multiomics, spazio e difesa, blockchain e fintech. Al centro della tesi d’investimento il crollo dei costi, che può accelerare adozione e investimenti
Secondo S&P Global Ratings, solo l’8% dei progetti nelle società è oggi pienamente integrato a livello organizzativo. Ma gli investimenti saliranno e i risparmi sui costi toccheranno il 6%-8% entro il 2028. Governance, dati e fornitori i driver per trasformare l’AI in un vantaggio competitivo. Con effetti sui rating
Secondo un sondaggio Denodo, il 73% delle organizzazioni finanziarie ha già portato soluzioni di intelligenza artificiale in produzione. Ma qualità, latenza e governance delle informazioni ne frenano la scalabilità. Nell’integrazione delle infrastrutture la chiave per colmare il gap
Le piattaforme virtuali stanno attirando l’interesse di molti aspiranti trader e appassionati di finanza, anche in Italia e in particolare tra i più giovani. Ecco come funziona il modello di società che selezionano e formano operatori attraverso ambienti simulati e programmi con regole prestabilite. Il caso Fintokei, realtà ceca per cui l’Italia rappresenta il secondo mercato più importante dopo il Giappone
Per il gruppo di consulenza, l’adozione dell'intelligenza artificiale nel settore finanziario aumenta la dipendenza del continente da fornitori tecnologici extra-UE. Dagli investimenti alle competenze fino al tandem pubblico-privato, la ricetta per rafforzare l’autonomia strategica
L’intelligenza artificiale si prepara a ridisegnare modelli di business, processi e relazioni con la clientela. Ma per gli operatori, la vera sfida sarà integrare la tecnologia nei sistemi e valorizzare il patrimonio dei dati. La ricetta di tre istituti per farlo
Dall’analisi dei dati alla costruzione dei portafogli, fino alla personalizzazione dei servizi e alla nascita di nuove linee di business. Le principali società di gestione stanno integrando l’AI nei processi operativi e decisionali. Ma la vera sfida è ora portare queste tecnologie su scala, garantendo qualità dei dati, governance e tutela dell’investitore
L’ultima ricerca di LFG+Zest individua il principale paradosso del boom: per preservare i rendimenti gli hyperscaler dovranno rallentare il capex, rischiando però di frenare la crescita dei principali beneficiari della corsa all’intelligenza artificiale
Mentre Wall Street continua a correre grazie agli investimenti nell’intelligenza artificiale, il Vecchio Continente punta sull’economia reale per trasformare innovazione, produttività e crescita in un vantaggio competitivo duraturo
L’ESMA recepisce l’allarme dell’ESRB: i modelli di frontiera potrebbero automatizzare gli attacchi informatici contro banche, assicurazioni e infrastrutture di mercato. Appello congiunto con EBA, EIOPA e BCE agli operatori. “Rafforzare subito la resilienza digitale”
Credito, consulenza, operations e fusioni: per Paolo Ceschi, responsabile Financial Services del gruppo, il vero valore dell’intelligenza artificiale emergerà quando gli algoritmi entreranno nei processi decisionali. “Ecco perché le future operazioni di M&A premieranno gli istituti più maturi”
Iscriviti per ricevere gratis il magazine FocusRisparmio