Per la ceo di Ark, il tycoon darà slancio alle quotazioni in Borsa. E offrirà opportunità di diversificazione agli investitori intraprendenti. Ma dal leader repubblicano attesi anche effetti positivi su cripto e titoli dei semiconduttori
Cathie Wood, ceo di Ark Invest
Non solo l’azionario USA e il Bitcoin. L’effetto Trump promette di ridare lo slancio perduto anche alle IPO. A sostenerlo è niente meno che Cathie Wood, fondatrice della conglomerato Ark e punto di riferimento per tutti gli investitori tecnologici, che in un recente webinar ha prospettato la ripartenza delle quotazioni in Borsa come conseguenza delle politiche fiscali promesse dal nuovo presidente degli Stati Uniti. Uno scenario che, per la guru dei mercati, promette di offrire agli amanti del rischio varie chance di guadagno. Intanto i suoi ETF provano a cavalcare l’era del tycoon anche in un altro verso: l’industria dei semiconduttori.
“Se continuerà a muoversi nella direzione in cui crediamo”, ha detto Wood, “il mercato delle IPO è destinato ad aprirsi”. Il riferimento è ai benefici attesi delle politiche di Trump, che in campagna elettorale si è impegnato a ridurre le imposte sulle società ma anche ad avviare una nuova stagione di deregulation per intermediari finanziari e operatori di Borsa. Dal suo punto di vista della donna d’affari, si tratta dunque di una svolta che porterà a due importanti benefici per gli investitori: la possibilità di diversificare i portafogli e quella di tornare a godere degli eventi di liquidità mancati negli ultimi quattro anni. Una view in netta contrapposizione con quanto previsto dal resto del mercato, secondo cui la condizione necessaria perché le gemme tecnologiche degli States ricomincino a debuttare sui listini è il ritorno dei tassi decennali nel range 4,5%-5%.
Focus sui semiconduttori
Ma Wood dimostra di voler cavalcare il ritorno del tycoon alla Casa Bianca anche su un altro fronte: le politiche industriali. Negli ultimi giorni gli ETF di Ark hanno infatti fatto incetta di azioni Advanced Micro Devices, con 127.363 titoli sottoscritti solo mercoledì per un controvalore di circa 17,5 milioni di dollari. Questa mossa sottolinea il crescente investimento del conglomerato finanziario nel comparto dei semiconduttori, indicato da tutti gli analisti come uno di quelli che più dovrebbe beneficiare delle probabili restrizioni commerciali ai danni dei produttori di chip cinesi. Un’iniziativa nel solco di quelle già intraprese settimane da altri guru come Warren Buffett, che liquidato parte della sua posizione su Apple proprio in considerazione della dipendenza che i dispositivi di Cupertino hanno dai componenti provenienti dal Paese asiatico.
Dal punto di vista di una pioniera degli investimenti tecnologici come la ceo di Ark non poteva infine mancare una previsione proprio sul Bitcoin, che ha sfiorato i 90mila dollari nei giorni successivi alla vittoria di Trump. Secondo lo scenario base tracciato da Wood, la regina delle criptovalute potrebbe raggiungere i 650mila dollari entro il 2030 ma con il potenziale di arrivare a 1,5 milioni di dollari se tutti i pianeti dovessero allinearsi. In un’intervista al network CNBC, la guru ha evidenziato come la maggiore trasparenza normativa e l’interesse crescente degli investitori istituzionali possano essere fattori chiave per supportare un rialzo di tale entità. Anche se, dal suo punto di vista, la maggior spinta dovrebbe arrivare dalle ultime novità sugli ETF spot approvati a inizio anno: la Commissione per il Commercio dei Futures sulle Merci ha infatti recentemente annunciato un cambiamento normativo che trasferisce la responsabilità della clearing di queste opzioni all’Options Clearing Corporation, aprendo la strada a una maggiore liberalizzazione del mercato e quindi a un aumento della domanda.
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