Il settore guadagna 17mila clienti e attrae nuovi capitali per 2,9 miliardi di euro, la terza cifra mensile più alta di sempre. A trainare sono i titoli di Stato, che incassano 4,4 miliardi. Rosso di 1,2 miliardi per il gestito. I dati Assoreti
Dopo i buoni numeri di settembre, prosegue la traiettoria di recupero delle reti di consulenza finanziaria. È quanto emerge dal report periodico di Assoreti, che mostra come ottobre sia stato il terzo miglior mese di sempre grazie a una raccolta di 2,9 miliardi di euro. Un risultato, in crescita tendenziale del 17% ma in calo del 22,7% rispetto a un anno prima, che porta gli afflussi complessivi da gennaio a quota 35,6 miliardi (-3,5% anno su anno) e si accompagna all’acquisizione di 17mila nuovi clienti per un totale di 4,8 milioni.
Marco Tofanelli, segretario generale Assoreti
A livello di allocazione, si confermano le dinamiche di investimento che hanno contraddistinto la prima parte dell’anno: le movimentazioni realizzate sui prodotti del risparmio gestito determinano deflussi per 1,2 miliardi, la raccolta netta su conti correnti e depositi è negativa per 1,7 miliardi mentre gli strumenti amministrati attraggono risorse per 5,8 miliardi. Una dinamica che il segretario dell’associazione Marco Tofanelli attribuisce soprattutto ai 4,4 miliardi incassati dai Btp. “Gli investimenti si concentrano sui collocamenti sul mercato primario dei titoli di stato italiani”, ha detto, confermando come instabilità e conflitti stiano spingendo i risparmiatori a puntare su strumenti percepiti come meno rischiosi.
Nell’ambito del gestito, in particolare, i riscatti hanno colpito tutte le macro-famiglie di prodotto. I fondi comuni di investimento hanno perso 747 milioni tra Oicr aperti italiani e di diritto estero mentre la raccolta delle gestioni patrimoniali individuali è stata negativa per 114 milioni. Male anche le Gpf, in rosso di 198 milioni e compensate solo parzialmente dagli 84 milioni giunti alle gestioni mobiliari. Nel comparto assicurativo, si registra ancora la prevalenza dei flussi in uscita (-401 milioni) e il bilancio è negativo per tutte le tipologie di polizze mentre salgono a 105 milioni le risorse fresche destinate ai prodotti previdenziali.
Il contributo periodico delle Reti al sistema degli Oicr aperti, attraverso la distribuzione diretta e indiretta di quote, risulta nel complesso negativo per 1,2 miliardi a fronte di deflussi quantificabili in 3,1 miliardi di euro. Una cifra che porta ridimensiona l’apporto da inizio anno a 1,9 miliardi di euro.
Non solo Btp. Tutto l’amministrato cresce
Nell’amministrato, la raccolta dei bond pubblici risulta equamente ripartita tra collocamento sul mercato primario, più in particolare dei Btp Valore, e attività sul mercato secondario. Positivo si conferma anche il bilancio delle obbligazioni corporate (563 milioni), dei certificate (213 milioni) e degli exchange traded product (87 milioni).
Raccolta netta delle imprese aderenti ad Assoreti. Dati in milioni di euro. Fonte: Assoreti
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