A giugno il Sentix sale oltre le attese e torna in territorio positivo. E gli Institutional Investor Indicators di State Street mostrano un aumento delle allocazioni in azioni a scapito della liquidità
Nonostante le turbolenze, sui mercati si respira un certo ottimismo. Da una parte infatti gli istituzionali hanno aumentato la loro esposizione alle azioni, dall’altra la fiducia degli operatori di Borsa dell’Area euro è tornata in territorio positivo. Lo certificano agli Institutional Investor Indicators di State Street di maggio, che monitorano la propensione al rischio, e l’indice Sentix di giugno, che misura mensilmente il sentiment degli investitori del Vecchio Continente.
Questo mese, secondo il sondaggio condotto dall’Istituto Sentix tedesco, l’indice di fiducia degli investitori UE si è attestato a +0,3 punti, dai -3,6 punti di maggio. Il dato è migliore delle attese degli analisti, che prevedevano un miglioramento dell’indicatore a -1,5 punti, e segna l’ottavo aumento consecutivo. In crescita anche l’ottimismo sulle condizioni correnti, salito a -9 punti dai -14,3 precedenti, mentre l’indice delle aspettative si attesta a quota 10, dai 7,8 punti del mese scorso.
Il barometro è precipitato in territorio negativo in seguito all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia e il lento miglioramento che si sta registrando, secondo l’istituto, “è certamente uno degli argomenti principali per cui la BCE potrebbe tagliare ulteriormente i tassi di interesse”. Inoltre, “l’economia tedesca dovrebbe inviare un segnale per generare maggiore slancio. Tuttavia, questo segnale non si è ancora materializzato”, si legge nel report.
Istituzionali in modalità risk-on
Quanto agli istituzionali, a maggio ha vinto il bicchiere mezzo pieno, nonostante le notizie macro contrastanti. L’indice di propensione al rischio di State Street è rimbalzato a 0,09, rivelando una modesta propensione al rischio nel corso del mese. Gli State Street Holdings Indicators mostrano infatti che le allocazioni degli investitori a lungo termine alle azioni sono aumentate di 33 punti percentuali, raggiungendo il 53,7%, mentre le disponibilità liquide sono scese di altri 0,4 punti percentuali, raggiungendo il 18,4%. È la prima volta in dieci mesi che queste ultime sono al di sotto del loro valore di lungo periodo. Sostanzialmente invariate, invece, le partecipazioni al reddito fisso dopo il forte aumento del mese scorso.
Michael Metcalfe, head of Macro Strategy di State Street Global Markets
“L’allocazione aggregata verso l’azionario a scapito della liquidità indica un chiaro desiderio di mantenere una certa percentuale di allocazione verso il rischio”, sottolinea Michael Metcalfe, head of Macro Strategy di State Street Global Markets. Che osserva come in questo contesto moderatamente risk-on gli istituzionali abbiano ricominciato a rivalutare il loro sovrappeso in dollari e riscoperto il loro appetito per gli strumenti a reddito fisso e valute a più alto rendimento. Allo stesso tempo, però, si è registrata anche una chiara esitazione nei confronti degli asset ciclici sia nell’equity che nelle esposizioni alle commodity. E una notevole dispersione nelle preferenze di rischio tra i mercati emergenti: la domanda di azioni cinesi continua infatti a essere robusta, ma gli investitori hanno alleggerito le loro partecipazioni alle azioni indiane in vista delle elezioni.
“L’andamento degli indicatori delle partecipazioni di State Street è stato incoraggiante a maggio. Nonostante le notizie macro contrastanti, gli investitori hanno lasciato che la loro allocazione alle azioni salisse insieme ai movimenti dei prezzi di mercato”, analizza Metcalfe. Facendo notare che l’esposizione aggregata all’equity è ora al livello più alto dal giugno 2008. Tale spostamento è poi stato interamente sostenuto da un ulteriore calo delle allocazioni in liquidità, che sono scese al minimo da dieci mesi a questa parte e sono ora al di sotto della loro media di lungo periodo. L’indicazione, secondo l’esperto, è che nonostante le incertezze sulle prospettive gli istituzionali sono disposti a investire in liquidità a livelli inferiori alla media per sfruttare le opportunità di rendimento dei mercati a reddito fisso o azionari. “Per quanto le azioni appaiano vulnerabili con un’allocazione così elevata, questa variazione a maggio è stata comunque incoraggiante”, conclude.
Secondo il chief economist advisor di Allianz, il rialzo del CPI USA riflette lo shock energetico e non dinamiche strutturali. La vera incognita riguarda gli effetti dell’IA sulla domanda e la capacità dei mercati di assorbire nuove emissioni
Previsioni al rialzo sull’inflazione e al ribasso sulla crescita. Lagarde: un segnale necessario, non una decisione drastica. Per gli analisti, le prossime mosse dipenderanno dai prezzi dell'energia
Per S&P Global Ratings, le operazioni innescate da Intesa-Mps rappresentano solo l’ultimo capitolo di un processo destinato a ridisegnare il settore. La ricerca di scala, investimenti in tecnologia e maggiore efficienza spingono gli istituti verso una nuova stagione di fusioni e acquisizioni
La sottoperformance registrata nel 2026 riflette prese di profitto, timori sulla sostenibilità della spesa pubblica e una maggiore selettività degli investitori. Ma, secondo Tikehau Capital, programmi di riarmo e fondamentali solidi continuano a sostenere le prospettive di lungo periodo del comparto
Inflazione USA in accelerazione a maggio: il CPI sale al +4,2% annuo, dal +3,8% di aprile, in linea con le attese. Terzo aumento consecutivo dopo la fase di moderazione. I gestori guardano a Kevin Warsh: decisiva la credibilità del suo impegno contro i rincari, anche con tassi invariati
Secondo gli analisti, giovedì Lagarde procederà a un aumento “precauzionale” e "di credibilità” e non si sbilancerà sul dopo. Un'altra stretta a settembre è molto probabile, ma incombe il problema crescita
Il patrimonio dei fondi domestici di categoria è cresciuto del 4% nel 2025 mentre il nav ha raggiunto 125,7 miliardi di euro. Residenziale e hospitality guadagnano spazio in portafoglio, con prospettive positive anche per il 2026. Il Rapporto di Scenari Immobiliari e Studio Casadei
Ca’ De Sass risponde alla proposta di Banco Bpm con un’Opas da 30,6 miliardi che riconosce un premio del 12,5% agli azionisti di Siena. Il ceo Messina: “Dalla fusione stimati 1,700 miliardi di attività, 27 milioni di clienti e una rete di 21mila consulenti”. Previsti anche 61 miliardi di dividendi
La creatura di Musk si prepara alla più grande quotazione della storia. E OpenAI e Anthropic non saranno da meno. Per gli analisti, le ripercussioni non risparmieranno nessun segmento del mercato. Ecco perché e a cosa guardare
Per il cross asset strategist della casa, inflazione persistente e tensioni geopolitiche impongono un ripensamento del portafoglio 60-40. Ma l’economia reggerà l’urto dello shock energetico e l’azionario continuerà a crescere. Più emergenti e asset reali la combinazione per sfidare la volatilità
Per il fund manager della casa, geopolitica e megatrend stanno ridefinendo il ruolo dell’asset class nei portafogli. Ma selezione e valutazioni restano centrali. Dalle utility al digitale fino alle small cap e agli EM, il focus resta uno: “Trovare valore dove il mercato non lo ha ancora riconosciuto”
Iscriviti per ricevere gratis il magazine FocusRisparmio