Secondo il quotidiano UK, la numero uno dell’Eurotower ha discusso l’ipotesi di interrompere il mandato per guidare l’organizzazione responsabile del Forum di Davos. Parola di Schwab, fondatore dell’istituzione svizzera e suo presidente fino ad aprile. Ma un portavoce di Francoforte smentisce: “Determinata a proseguire”
Christine Lagarde, presidente della BCE
La Banca centrale europea rischia di rimanere senza guida. La presidente Christine Lagarde avrebbe infatti discusso l’ipotesi di lasciare anzitempo il suo incarico per assumere le redini del World Economic Forum. Lo ha rivelato al Financial Times nientemeno che Klaus Schwab, fondatore della celebre organizzazione con sede in Svizzera, che ha parlato di colloqui in corso da tempo. Uno scenario subito smentito dai portavoce dell’istituto ma che, se dovesse concretizzarsi, innescherebbe una corsa alla successione della manager francese in uno dei momenti più delicati per l’economia del Vecchio Continente.
Schwab ha riferito che un passaggio di testimone in favore di Lagarde sarebbe in discussione da anni. L’attuale numero uno di WEF avrebbe addirittura incontrato il capo dell’Eurotower a Francoforte in aprile per discutere con lei i tempi del cambio di guardia e sarebbero già stati predisposti accordi pratici, come l’acquisto di un appartamento in Svizzera per ospitare la manager. “Io sarei rimasto fino a quando lei fosse stata pronta a subentrare”, ha dichiarato, precisando che la presidente BCE avrebbe manifestato l’intenzione di lasciare l’istituto non più tardi di inizio 2027. L’incarico di Lagarde scade formalmente a ottobre dello stesso anno e, secondo fonti a conoscenza dei fatti, la dirigente francese avrebbe dato la propria disponibilità a condizione di completare prima l’opera di contenimento dell’inflazione nell’Eurozona riportandola in linea con il target del 2%. Obiettivo che, stando alle ultime proiezioni, sembra ormai vicino.
Una successione complicata
L’eventuale partenza anticipata di Lagarde dalla BCE aprirebbe uno scenario inedito per la governance monetaria europea, alimentando un’inevitabile corsa alla successione. La nomina del presidente dell’istituto è infatti storicamente frutto di complessi equilibri politici tra i Paesi membri dell’Unione. Non si tratterebbe, peraltro, di un unicum. La manager ex Banca Mondiale sarebbe la seconda a lasciare la guida dell’Eurotower prima della scadenza naturale, dopo Wim Duisenberg.
Immediata è arrivata però la smentita di Francoforte, con un portavoce della BCE che ha chiarito come Lagarde sia determinata a completare il suo mandato di otto anni iniziato nel 2019. “La presidente si è sempre impegnata pienamente a portare a termine la sua missione ed è determinata a completare il suo mandato”, sono state le parole del funzionario. Intanto prosegue l’indagine interna del WEF su Schwab, che è stato accusato di malversazioni presso il Forum di Davos e ad aprile si è dovuto dimettere dalla carica di presidente dell’istituzione da lui stesso fondata nel 1971.
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