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Dazi, tassi e instabilità geopolitica rimettono in discussione la stabilità dei prezzi. In un contesto ancora fragile, i gestori multi-asset rivedono l’allocazione puntando su selettività, diversificazione e coperture non convenzionali. Dai settori ciclici all’oro, dal real estate difensivo ai bond europei, ecco dove cercano rendimento senza esporsi troppo al rischio
La stabilizzazione dell’inflazione è una conquista duratura o solo un’illusione ottica? È la domanda che continua a serpeggiare tra investitori e gestori. Se da un lato le banche centrali hanno ottenuto progressi nel contenimento del carovita, dall’altro crescono i segnali che questa tregua possa rivelarsi fragile. Le forze reflazionistiche – tra cui nuovi dazi, politiche fiscali espansive, dinamiche salariali e volatilità energetica – non sono scomparse e continuano a influenzare le scelte degli investitori. In questo contesto, i gestori multi-asset rivedono le strategie, cercando un equilibrio tra prudenza e selettività. L’azionario torna al centro, ma con approcci più flessibili e una crescente attenzione ai settori ciclici, alle infrastrutture e alla difesa. Il reddito fisso, penalizzato dall’incertezza sui tassi reali, trova nuove occasioni nei bond a breve scadenza e nella duration europea. Il real estate, pur sotto pressione, mostra segnali di resilienza in alcune nicchie come l’abitativo e l’healthcare. E accanto ai tradizionali strumenti difensivi, crescono le allocazioni in asset alternativi, strategie market-neutral e valute rifugio.
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Invita alla prudenza, poiché sussistono rischi al rialzo, Julian Howard, chief multi-asset investment strategist di GAM, che evidenzia come “negli Stati Uniti, il CPI headline è sceso dal picco del 9,1% registrato nel 2022, ma rimane oggi al 2,3% (al di sopra dell’obiettivo del 2% fissato dalla Fed) e i dati non riflettono l’inflazione derivante dal Liberation Day. Walmart, ad esempio, ha avvertito che i clienti vedranno un impatto sui prezzi. La stabilizzazione rimane quindi fragile”.
Azioni come copertura, ma con selezione settoriale
In questo contesto, spiega Howard, le azioni sono una delle migliori coperture contro il carovita. “Nel corso del 2022, quando l’inflazione ha registrato un picco a causa delle interruzioni della catena di approvvigionamento, le aziende statunitensi sono state in grado di trasferire i costi sui prezzi. Il fatto che Walmart oggi sia abbastanza fiduciosa da avvertire i propri clienti che sono in arrivo aumenti dei prezzi dimostra ancora una volta …

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