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I dati mostrano indicazioni positive per i bilanci degli istituti di credito italiani. Ecco i titoli più interessanti sui quali puntare in portafoglio
Intesa Sanpaolo, Unicredit, Banco Bpm. Sono alcuni dei titoli bancari considerati più interessanti dagli esperti alla luce delle ultime semestrali, che evidenziano risultati positivi in termini di bilancio e preparano il terreno a una nuova stagione di risiko, ormai sempre più inevitabile per difendere i margini a fronte della competizione crescente.
“Guardando i dati semestrali, il settore bancario ha mostrato di saper sostenere l’onda d’urto del Covid19, grazie all’aiuto dei governi, delle banche centrali e delle iniziative di taglio dei costi messe in atto negli anni passati”, osserva Angelo Meda, responsabile azionario di Banor Sim, che evidenzia come restino ancora in piedi alcuni nodi strutturali, tra i quali “l’eccesso di sportelli, l’elevata dipendenza dal margine di interesse e i tassi negativi in Europa che dovranno essere affrontati negli anni a venire”.
Fattori nonostante i quali “le valutazioni, dal punto di vista relativo e assoluto rispetto alla storia, rimangono molto sacrificate e i dividendi che verranno pagati da settembre in poi saranno generosi”.
Occhi puntati su Intesa Sanpaolo
In quest’ottica, Meda individua alcune opportunità per gli investitori che ritengono possa continuare il processo di rotazione settoriale che nei primi mesi dell’anno ha favorito i titoli più value e legati a settori ciclici.
In particolare, l’esperto cita Intesa Sanpaolo che “rimane la società più generosa, con l’intenzione di distribuire quasi 3,5 miliardi di dividendo il prossimo autunno (1,9 relativi al 2020 e 1,4 come acconto sul 2021), un valore superiore al 7% della capitalizzazione attuale; un titolo che non può mancare in un portafoglio orientato alla stabilità dei dividendi”.
Il gruppo è stato di recente il grande protagonista della fase di consolidamento in atto nel mercato bancario italiano, con l’acquisizione di Ubi Banca, e ha messo a segno la performance migliore in termini di semestrale, con un utile netto di oltre 3 miliardi, ovvero +17,8% rispetto allo stesso periodo 2020.
Buone opportunità anche da Unicredit e Banco Bpm
Tra i titoli da inserire in portafoglio, ma con un’ottica più speculativa, Meda indica anche Unicredit, che “sta lavorando all’acquisizione di alcune attività da Monte Paschi, cercando di ricalcare quanto fatto da Intesa con le banche Venete (Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca): acquisire solo le attività interessanti, ridurre al minimo i rischi e lasciare a un’entità statale le passività di incerta quantificazione”.
Qualora l’amministratore delegato di Unicredit Andrea Orcel riuscisse nell’opera, “la creazione di valore potrebbe essere importante in quanto il mercato si aspetta l’assunzione anche di parte delle passività e non sconta assolutamente la capacità di generare utili da una combinazione aziendale”, osserva Meda.
Intanto Unicredit ha chiuso la prima metà del 2021 con profitti netti per 1,92 miliardi di euro contro il rosso di 2,28 miliardi di un anno fa e, dopo un lungo periodo di difficoltà, è tornata a produrre utili anche Mps (202 milioni contro un miliardo di perdite nel primo semestre 2020).
Tra i titoli più sottovalutati da rivalutare in portafoglio Meda cita Banco Bpm che “presenta bilanci discreti e l’esposizione alle aree più produttive e interessanti del Paese, è promessa sposa a Bper ma potrebbe diventare anche oggetto di battaglie per il suo controllo”.
A questo, nel mondo delle banche specializzate, si aggiungono Banca Ifis e Bff Bank che “ritengo abbiano un interessante potenziale di sviluppo legato al loro posizionamento di nicchia e all’elevata redditività che in questo momento non viene premiata dal mercato”, conclude Meda.
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