Secondo un sondaggio di BG Saxo, la geopolitica preoccupa. Ma due su cinque si aspettano un aumento delle performance. A livello geografico si guarda soprattutto a USA ed Europa
Nonostante i picchi raggiunti e i timori per il difficile contesto internazionale, gli investitori continuano a prevedere un futuro roseo per l’equity. Tanto che due su cinque si aspettano un aumento delle performance dei titoli azionari nella seconda parte dell’anno. È quanto emerge da un’indagine condotta da BG Saxo tra i suoi clienti, secondo cui i più ottimisti sono gli under 35, con il 59% che prevede un miglioramento dei mercati già dal terzo trimestre.
I timori ovviamente non mancano e, in particolare, ciò che potrebbe influenzare in negativo le strategie di investimento nei prossimi mesi sono soprattutto le tensioni geopolitiche (42,9%). Seguono i tassi di interesse (37,1%) e le elezioni statunitensidel prossimo 5 novembre (32,8%). “Dal sondaggio emerge come gli investitori vivano un periodo di particolare apprensione nei confronti degli avvenimenti politici che caratterizzano l’anno in corso e come, nonostante ciò, siano ottimisti sulla crescita del comparto azionario”, sottolinea Gian Paolo Bazzani, ceo di BG Saxo, secondo cui “ascoltare” i risparmiatori sarà dunque fondamentale.
Ottimismo verso il Nord America, cresce l’Europa
Guardando ai mercati in termini di performance regionali, per quasi la metà degli intervistati (il 47,6%) è ancora il Nord America la zona del mondo in cui si aspettano di vedere le migliori performance. Visione che sembrerebbe essersi ulteriormente rafforzata dopo le recenti vicende della campagna elettorale di Donald Trump e la rinuncia alla candidatura dell’attuale presidente Joe Biden. Nonostante la centralità USA, cresce anche la fiducia verso l’Europa che, da mercato per cui si prevedevano le performance peggiori dietro agli Emergenti, passa al secondo posto dietro al Nord America e raggiunge le aree ritenute a maggior potenziale, ottenendo il 22% dei giudizi ‘positivi’. Permane invece la cautela quando si parla di mercati in via di sviluppo.
Quanto ai settori in cui gli investitori prevedono di registrare le migliori performance nel terzo trimestre 2024, la scena appare dominata dall’IT. Per il 32,2% degli investitori questo comparto è infatti quello che correrà di più. C’è poi grande attesa anche per l’healthcare, con il 16,1% degli intervistati secondo cui nei prossimi mesi è destinato a sovraperformare. “Il settore sanitario è da sempre guidato dall’innovazione ed è salito ancor di più alla ribalta con il Covid-19 grazie ai vaccini. Terminata la fase di emergenza, il focus si è spostato su fenomeni ormai ‘strutturali’, come l’obesità nei Paesi occidentali”, osserva Bazzani. L’esperto cita a questo proposito il caso di Novo Nordisk e dei concorrenti come Eli Lilly, che hanno avuto un forte impatto mediatico globale con i rispettivi farmaci per la perdita di peso, portando l’intero settore in primo piano nella mente degli investitori. Scendono invece le aspettative sull’energia: solo il 6,4% pensa che il settore avrà delle ottime performance, percentuale significativamente in calo rispetto al 17% del trimestre precedente.
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