Il manager incontra FocusRisparmio per approfondire gli aspetti tecnici dei nuovi Etf della gamma Climate Paris Aligned e racconta i motivi della scelta degli indici MSCI. “Con questi prodotti vengono raggiunti gli obiettivi di riduzione dei rischi climatici fisici senza impattare sui rendimenti”, afferma
Francesco Lomartire, Head of SPDR ETFs Southern Europe di State Street Global Advisors
State Street Global Advisors porta sulla Borsa Italiana (segmento EtfPlus), tre suoi Etf della gamma Climate Paris Aligned che replicano gli omonimi indici MSCI concepiti per permettere agli investitori di investire in titoli di società quotate attivamente impegnate nel raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione stabiliti con gli Accordi di Parigi del 2016 e più recentemente rafforzati con la conferenza COP26 di Glasgow.
Le tre soluzioni, già disponibili a Londra, Francoforte e Amsterdam, sono compliant con l’articolo 8 del regolamento Sfdr e offrono la possibilità di investire nei mercati azionari globale, europeo e americano.
“Il cambiamento climatico rappresenta uno dei rischi sistemici più significativi per i portafogli d’investimento di qualsiasi investitore”, spiega Francesco Lomartire, Head of SPDR ETFs Southern Europe di State Street Global Advisors, società che a livello globale ha chiuso il 2021 con 516 miliardi di asset Esg in gestione. “Per questo oggi l’offerta complessiva di un asset manager – commenta l’esperto a FocusRisparmio – non può più prescindere da prodotti che riducano il rischio di potenziali controversie di natura climatica, sociale o di governance, dalla propria gamma prodotti”.
Il lancio degli Etf della gamma Climate Paris Aligned di SPDR è stata l’occasione per approfondire, insieme al manager, le opportunità che derivano dal grande movimento in atto sul tema della transizione energetica.
Oggi che tipo di domanda di investimenti sostenibili arriva dagli investitori e da quale tipologia si fa sentire con più forza?
Il climate investing è una componente fondamentale per gli investitori e sempre più centrale per i loro portafogli. La domanda di soluzioni d’investimento che abbiano una componente Esg è in crescita sia per quanto riguarda i privati che gli istituzionali. Nel 2021, il 55% degli afflussi totali negli Etf azionari quotati in Europa è andato in esposizioni Esg, principalmente legate al clima. In un nostro recente sondaggio rivolto agli investitori istituzionali abbiamo rilevato che il 71% di essi implementerà obiettivi di decarbonizzazione entro i prossimi tre anni. Una delle sfide chiave per i provider come SPDR è spiegare in modo chiaro cosa significa investire per essere allineati all’Accordo di Parigi.
Come funzionano i nuovi prodotti quotati su EtfPlus e gli indici che replicano?
Gli indici MSCI Climate Paris Aligned permettono di ridurre immediatamente del 50% le emissioni rispetto al loro corrispettivo parent per poi ridurle del 10% su base annua, percentuali che superano significativamente gli standard minimi stabiliti per i Paris Aligned Benchmark. Per raggiungere tali obiettivi gli indici contemplano una serie di esclusioni, tra cui società che operano nei settori delle armi controverse, del tabacco, aziende i cui ricavi derivano per almeno il 50% dalla generazione di energia prodotta con carbone, gas, petrolio; per il 10% da prodotti petrolchimici o l’1% dall’estrazione di carbone termico.
Il principale risultato raggiunto da MSCI nella costruzione dell’indice Paris Aligned Climate rispetto al tradizionale MSCI World è il raggiungimento di importanti obiettivi di riduzione dei rischi climatici fisici (il punto di partenza è il modello MSCI Climate Value-at-Risk) senza impattare sui rendimenti o incorrere in un rischio di volatilità più elevato rispetto agli indici MSCI di riferimento. Per esempio, il back test dell’MSCI World Paris Aligned Climate Index mostra rendimenti più elevati, pari al 12,4% annualizzato contro l’11,1% dell’indice standard, con una volatilità inferiore. Tutto ciò si traduce in uno Sharpe ratio che passa da 0,8 a 0,9. Al contempo, l’intensità di carbonio rispetto alle vendite scende da 158 a 29.
L’index provider ha un ruolo sempre più importante: perché avete scelto e MSCI e come siete arrivati alla formalizzazione dell’accordo?
Da sempre l’index provider ha un ruolo fondamentale nella costruzione di uno strumento passivo, ma mai come in questo caso nella decisione ha contribuito la valutazione delle capacità di ricerca e di organizzazione di informazioni non finanziarie davvero molto difficili da reperire comunemente. MSCI è un provider globale che garantisce l’accuratezza della raccolta e soprattutto dell’integrazione delle diverse fonti, tanto da aver dato il suo contributo nell’ambito della creazione da parte dell’Unione europea del framework legislativo sulla finanza verde e sulla benchmark regulation.
Il nuovo Framework legislativo – fin dal lancio del Green Deal e l’entrata in vigore del Sfdr – ha contribuito allo slancio della finanza verde. Come è cambiato il mercato in questo breve tempo?
Il recepimento del regolamento Sfdr è stato, già dalle prime fasi, al di sopra delle attese. Dalle domande e dalle osservazioni che ci arrivano dai diversi stakeholder – investitori compresi –notiamo che c’è una conoscenza approfondita delle tematiche che porta ad un’accurata selezione di strumenti compliant con il framework regolamentare. L’industria è stata in grado non solo di recepire gli adempimenti ma soprattutto di tradurli in opportunità d’investimento, un tema che ha favorito un più facile adattamento del sistema e una reazione molto positiva da parte del mercato.
Nel nostro caso specifico, l’integrazione dei criteri Esg ha riguardato l’intera filiera legata al prodotto, non solo nella sua creazione ma anche nella fase di distribuzione alla clientela finale. Tutti i componenti dei team di distribuzione di SPDR ETF sono infatti in possesso della certificazione CFA ESG Investing, una qualifica che permette di portare valore aggiunto nel dialogo con il cliente favorendo le occasioni di scambio reciproco di punti di vista fra domanda e offerta ma anche la circolazione e condivisione di idee.
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