“La discontinuità e l’incertezza delle economie globali continueranno a persistere. In questo contesto, la capacità di scegliere i crediti giusti nei settori giusti è molto importante e siamo particolarmente entusiasti delle opportunità che sono state create”. Ad affermarlo è Gregory Peters, Co-Chief Investment Officer di Pgim Fixed Income & Pgim Multi Asset Credit Fund
Il contesto macroeconomico continua a inasprirsi e a complicarsi. Saper navigare in acque turbolente è essenziale per i gestori, tanto più se si è alle prese di un’auto come un fondo multi asset. Duration, gestione attiva, capacità di modulazione del rischio sono elementi fondamentali. Lo conferma Gregory Peters, Co-Chief Investment Officer di Pgim Fixed Income & Pgim Multi Asset Credit Fund.
Per navigare nell’attuale contesto complesso e in continua evoluzione, quanto è importante la gestione attiva? Quali sono le sue previsioni per lo scenario macroeconomico e quanto questo influenza le sue scelte?
Gregory Peters, Co-Chief Investment Officer di Pgim Fixed Income & Pgim Multi Asset Credit Fund
La gestione attiva è estremamente importante. Questo è un contesto in cui, a mio avviso, la gestione attiva ha una reale opportunità di affermare il proprio valore. Negli ultimi dieci anni, l’azione delle banche centrali è stata davvero il tema dominante che ha guidato e dettato i mercati e gli investimenti. Tuttavia, i tassi di interesse sono ora significativamente più alti e molto probabilmente rimarranno elevati. Ritengo che la discontinuità e l’incertezza delle economie globali continueranno a persistere. In questo contesto, la capacità di scegliere i crediti giusti nei settori giusti è molto importante e siamo particolarmente entusiasti delle opportunità che sono state create.
Il PGIM Multi Asset Credit Fund si propone di sfruttare al meglio le migliori idee nel credito globale di PGIM Fixed Income e la genesi del fondo è quella di sfruttare le nostre capacità di investimento di valore relativo tra i vari settori e di confezionare queste capacità in un prodotto per gli investitori. Il fondo offre un prodotto in grado di effettuare una rotazione settoriale in base alle attuali opportunità. Lo strumento incorpora una selezione attiva dei settori e dei titoli in tutte le aree geografiche e una gestione tattica della duration, della qualità del credito, della curva dei rendimenti e delle valute in base al contesto macroeconomico e di investimento di ogni momento.
PGIM Multi Asset Credit Fund si basa sull’analisi del credito e sulla selezione attiva dei titoli. Quali scelte avete fatto, in particolare durante l’inversione della politica monetaria, e qual è il vostro attuale posizionamento? Quali sono i segmenti del credito che vedete con maggiore favore?
Siamo in un mondo in cui non ci sentiamo obbligati a scendere lungo la curva del rischio e riteniamo che gli investitori siano in grado di ottenere rendimenti aggiustati per il rischio ben superiori alla media senza dover assumere rischi straordinari. Attualmente il fondo è orientato verso crediti di qualità relativamente elevata. Abbiamo anche partecipazioni significative in prodotti strutturati: il valore della subordinazione e delle strutture è molto importante e riteniamo che siano mal valutati rispetto ad altre parti del mercato.
Poco meno di un quarto del valore di mercato del fondo è attualmente investito in bond investment grade e, sebbene l’high yield rimanga una fonte fondamentale di alpha, le partecipazioni all’interno del segmento hanno un orientamento qualitativo significativamente più elevato. Questo posizionamento riflette il contesto in cui ci troviamo, in cui l’aumento dei tassi di interesse eserciterà una maggiore pressione sulle strutture di capitale che presentano livelli di indebitamento più elevati.
Il fondo ha anche un’allocazione molto ridotta ai prestiti bancari, poco più dell’1%. Si tratta di una scelta di valore relativo rispetto alle obbligazioni, in quanto riteniamo che questa classe di attivi, dal punto di vista dell’asset allocation, sia piuttosto suscettibile di potenziali problemi a causa della loro maggiore leva finanziaria.
Il fondo considera anche la duration. Che peso ha questo fattore nelle vostre scelte di asset allocation?
Il fondo si concentra sulle opportunità di valore relativo nell’ambito del credito. Gli investitori in questo prodotto non si aspetterebbero da noi opinioni sulla duration e la struttura del fondo implica naturalmente una duration inferiore rispetto a quella di altri fondi del mercato. Detto questo, visto l’attuale contesto, abbiamo consapevolmente sottopesato la duration in quanto ci aspettavamo un rialzo dei tassi e i mercati stavano valutando in modo errato il rischio.
Negli ultimi anni il fondo PGIM Multi Asset Credit ha costantemente sovraperformato il benchmark. Per quali ragioni?
Il fondo ha sovraperformato grazie alla nostra capacità di modulare il rischio e il valore relativo all’interno del portafoglio. La capacità di ruotare i settori ci permette di cogliere le opportunità nei diversi cicli. Il prodotto ha il vantaggio di un’allocazione tattica e di una certa flessibilità e gli investitori possono contare su un team d’investimento in grado di aumentare o diminuire il rischio a seconda del contesto.
A tal fine è fondamentale disporre di un team con una significativa profondità e ampiezza di competenze negli investimenti a reddito fisso. Il team che gestisce il fondo PGIM Multi Asset Credit – di cui sono lead investor – amministra oltre 200 miliardi di dollari in asset multi-asset per i nostri clienti in tutto il mondo. Questo fa parte del più ampio patrimonio a reddito fisso gestito da PGIM Fixed Income, pari a 776 miliardi di dollari, e di un team di quasi 360 professionisti dell’investimento. La nostra esperienza pluridecennale nella gestione di asset a reddito fisso per i clienti ci consente di prendere decisioni attive che contribuiscono ai risultati che offriamo agli investitori.
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