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L’Authority punta ad eliminare l’obbligo per gli Ocivm e i Fia riservati aperti gestiti da società UE di redazione e pubblicazione del documento per la quotazione. C’è tempo fino al 12 luglio
La parola d’ordine è favorire. E dunque non si può prescindere dal semplificare. Con questo obiettivo la Consob ha avviato una consultazione con il mercato finanziario per rendere più agevole il processo di quotazione dei fondi in Italia e per allineare l’ordinamento nazionale a quello degli altri Paesi UE. Il fine ultimo è ovviamente aumentare l’attrattività e la competitività della nostra piazza finanziaria.
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Addio al documento di quotazione
La consultazione riguarda nello specifico la rimozione dell’obbligo di redazione e pubblicazione del documento per la quotazione in Italia degli organismi di investimento collettivo in valori mobiliari (Oicvm) europei e dei fondi di investimento alternativo (Fia) aperti riservati, gestiti da società dell’Unione. Tale documento, spiega infatti l’Authority in una nota, “rappresenta una peculiarità dell’ordinamento domestico, essendo contemplato soltanto dalla normativa primaria e secondaria di matrice nazionale e non essendo richiesto dalla normativa europea di riferimento”.
Dalle analisi effettuate, chiarisce ancora la Commissione, emerge come l’eliminazione dell’obbligo “consentirebbe una diminuzione dei costi di ammissione alle negoziazioni sul mercato regolamentato italiano”, “garantendo anche un level playing field per gli operatori”. Tale scelta, migliorerebbe quindi “l’attrattività del mercato italiano senza pregiudicare la tutela degli investitori, assicurata dalla complessiva documentazione d’offerta prevista dalla normativa europea di riferimento”.
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Tempi rapidi
Nella consultazione vengono poi proposte anche alcune modifiche dell’appendice allo schema regolamentare che disciplina le informazioni da includere nel prospetto informativo in caso di ammissione alle negoziazioni di fondi aperti italiani (Oicr, organismi di investimento collettivi del risparmio).
Per raccogliere le evidenze e le opinioni degli operatori sono previsti tempi rapidi: la chiusura è infatti fissata per il 12 luglio prossimo. “A valle della modifica regolamentare proposta, verranno valutati interventi finalizzati alla razionalizzazione del regime contributivo della categoria in esame”, conclude la nota.
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