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Secondo la survey BlackRock ed extraETF, ne verranno eseguiti 32 milioni al mese. E il patrimonio investito su base annua toccherà i 64 milioni. Con i giovani a guidare la carica degli investitori
In Europa i piani di risparmio in Etf attirano sempre più investitori. Tanto che il numero di questi strumenti è visto quadruplicare entro il 2028, con un forte apporto da parte delle giovani generazioni. È quanto emerge da un sondaggio condotto da BlackRock ed extraETF, stando al quale, tra cinque anni, ogni mese ne verranno eseguiti 32 milioni, contro i 7,6 milioni di settembre 2023. Un’accelerazione che, per gli analisti, porterà il patrimonio investito dai risparmiatori su base annuale a superare i 64,3 miliardi di euro dai 15 miliardi attuali.
La survey ha analizzato i mercati di Italia, Germania, Francia, Austria e Spagna, mostrando come dal 2021 la crescita sia stata costante, nonostante la volatilità del mercato e l’aumento dei tassi di interesse. Attualmente, secondo le banche e i broker interpellati, ogni mese gli investitori tedeschi risparmiano in media 164 euro. E il tasso medio dei piani di risparmio in Etf è leggermente superiore nel resto dell’Europa continentale: 175 euro.
Nel giugno del 2017, quando il trend era ancora agli inizi, in Germania il numero di piani eseguiti mensilmente aveva raggiunto quota 500mila, per poi attestarsi a un milione nel maggio del 2019 e superare i due milioni a fine 2020. Ad accelerare il processo di crescita ha contribuito fortemente il debutto delle piattaforme di intermediazione senza commissioni che hanno iniziato a offrire piani di risparmio per quasi tutti gli Etf a partire da un euro. Dei 7,6 milioni di piani eseguiti in Europa a fine settembre, 500 mila erano stati sottoscritti al di fuori della Germania: ora extraETF prevede che entro il 2028 ne verranno eseguiti 10,7 milioni oltre i confini tedeschi, pari a un terzo delle esecuzioni previste.
Sempre più popolari tra i risparmiatori a lungo termine
Dietro tanto successo, secondo la ricerca ci sono innanzitutto la semplicità, i costi contenuti e la possibilità di accumulare ricchezza nel tempo. Con pochi euro al mese, gli investitori possono infatti accedere a portafogli diversificati tra varie asset class con la flessibilità di adattare i piani in base alle loro esigenze. Questa facilità e le basse barriere all’ingresso, insieme ai vantaggi dell’interesse composto e rendimenti interessanti, li rendono una scelta eccellente per i risparmiatori a lungo termine.
“L’aumento dei piani di risparmio in Etf dimostra come molti europei stiano diventando investitori per raggiungere i loro obiettivi finanziari a lungo termine. E con un numero sempre maggiore di persone che abbracciano queste opzioni di investimento, in particolare i più giovani, si sta ampliando la gamma di scelte disponibili attraverso le piattaforme digitali di gestione patrimoniale”, sottolinea Lorenzo Scarselli, head of distribution di BlackRock Italia. Inoltre, per l’esperto l’espansione paneuropea delle piattaforme di intermediazione senza commissioni e l’adozione da parte di operatori locali ne stanno accelerando l’utilizzo.
Il boom tedesco
Soprattutto la Germania si distingue come un mercato particolarmente fiorente, il maggiore in Europa. Come emerge dal rapporto, nel Paese il numero di piani di risparmio in Etf è aumentato di dodici volte dal 2016. La forte concorrenza tra banche e broker e l’emergere di piattaforme di intermediazione senza commissioni hanno alimentato questo sviluppo, con circa 7,1 milioni di esecuzioni mensili solo a settembre 2023.
Gli investitori preferiscono le esposizioni diversificate
Quanto alle preferenze, sebbene le piattaforme di intermediazione digitale spesso offrano un’ampia varietà di Etf idonei ai piani di risparmio, la ricerca mostra come gli strumenti che replicano indici azionari diversificati a livello globale, come l’Msci World Index, siano i più popolari. Rappresentano infatti 12 delle 20 esposizioni più adottate nei piani di risparmio.
La concorrenza aumenta. Anche in Italia
Dal report emerge anche che l’Europa sta beneficiando di piattaforme di intermediazione paneuropee in grado di ampliare la propria presenza e di offrire i servizi su più mercati. Sia nel 2022 sia 2023 si sono registrati traguardi significativi per il settore dal momento che molti fornitori indipendenti hanno esteso la loro offerta a tutto il Vecchio Continente. Anche le banche tradizionali nazionali stanno iniziando a rispondere alle sfide della domanda da parte delle giovani generazioni di investitori. Ad esempio, in Italia i piani di risparmio in Etf sono già offerti da diverse piattaforme digitali.
La carica di Millennials e Generazione Z
Questo tipo di investimento a lungo termine piace, infatti, soprattutto ai Millennials e alla Generazione Z, che stanno emergendo come forza trainante della crescita del mercato europeo. Attualmente gli Etf sono in gran parte detenuti da persone tra i 35 e i 54 anni: secondo YouGov, il 63% degli attuali possessori ha più di 35 anni. Stando alla ricerca, nei prossimi anni in Europa il 54% dei nuovi investitori avrà invece un’età compresa tra i 18 e i 34 anni, contro il 32% che avrà tra i 35 e i 54 anni. Una decisa inversione di tendenza, visto che gli ultra-trentacinquenni diventeranno il 46% del totale dei possessori di Etf. Dietro questa svolta, secondo BlackRock, due fattori principali: la maggiore propensione a prendere decisioni in autonomia e l’emergere di piattaforme di investimento online.
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