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Elezioni convocate “senza ascoltare i ministeri”. Proseguono le critiche dei cinque consiglieri del cda riuniti nella lista candidata alla guida della Cassa
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Enasarco ha messo la parola fine a mesi di polemiche con l’annuncio delle elezioni da parte del cda di martedì 21 luglio, che ha fissato la data della tornata elettorale online per il 24 settembre-7 ottobre 2020.
Ciò significa che il voto online si terrà “tra oltre due mesi”, sottolineano i cinque consiglieri della lista «Fare Presto!». Che puntualizzano come l’attuale maggioranza “non abbia rispettato la data fissata dai ministeri vigilanti (Mef e Lavoro, ndr) i quali chiedevano un immediato ripristino della procedura elettorale illegittimamente sospesa“.
A tal proposito va precisato che è attesa per il 4 agosto la pronuncia definitiva del Tar – a cui l’attuale presidenza di Enasarco ha adito presentando ricorso ricorso rispetto alle note dei ministeri vigilanti – che esaminerà la questione nel merito e in trattazione collegiale.
“Anche stavolta l’attuale governance della fondazione ha perso l’occasione per rispettare le regole e i propri iscritti” attaccano i consiglieri. “Anziché convocare le elezioni per il rinnovo dell’assemblea dei delegati nei tempi indicati dai ministeri che vigilano su Enasarco (entro il 31 luglio, ndr) hanno preferito stabilire una data «motu proprio» che, di fatto, prolunga per altri mesi questa gestione illegittima, come affermato in ben tre lettere dai dicasteri”.
Gli agenti e i consulenti “non hanno potuto votare online ad aprile, né a maggio, né a giugno, né ora a luglio: voteranno addirittura dopo l’Election Day del 20-21 settembre che porterà milioni di italiani alle urne, in presenza, per regioni e comuni”, stigmatizzano i consiglieri ‘ribelli’.
“Si tratta di comportamenti dilatori che non nascondono arroganza nella gestione dell’ente, che però non appartiene a questi signori ma agli iscritti. Le nostre pressioni e le intimazioni ministeriali hanno costretto questi signori a stabilire una data certa per le elezioni online”, rivendicano.
Questa l’analisi di quello che è stato. Ma con una data assicurata è ormai tempo di guardare avanti: la campagna elettorale per la conquista di Enasarco può finalmente entrare (o tornare?) nel vivo.
“Proprio per questo ora dobbiamo unirci, agenti e consulenti, più che mai: nelle prossime elezioni abbiamo la grande opportunità di rinnovare la governance e impedire che coloro che negli ultimi anni, pur avendo la maggioranza, non hanno fatto nulla di importante per gli iscritti possano continuare a gestire l’ente”. Ecco la chiamata alle armi di «Fare Presto!».
“Questo può avvenire solo se, grazie al democratico esercizio del voto, Enasarco verrà consegnata a chi si occupi seriamente della tutela e degli interessi di agenti e consulenti, a chi rilanci e valorizzi le nostre professioni e la nostra professionalità”.