Ai microfoni della CNBC, l’Oracolo di Omaha critica l’eccesso di speculazione tra gli investitori e spiega perché il conglomerato da lui fondato continui a tenere quasi 400 miliardi di dollari di cassa: “Le vere opportunità arrivano solo nei momenti di panico”
Warren Buffett, fondatore di Berkshire Hathaway
In un contesto di mercato sempre più dominato dalla speculazione e da valutazioni poco attraenti, il mantra di Warren Buffett resta lo stesso: prudenza, selettività, pazienza. A ripeterlo è stato lo stesso Oracolo di Omaha davanti ai microfoni della CNBC, a margine dell’assemblea annuale di Berkshire Hathaway tenutasi nel corso della settimana. Un’intervista nella quale il guru di ha spiegato di far sempre più fatica a comprendere le mosse degli investitori, diventate enormemente speculative, e a trovare opportunità vere per impiegare l’enorme mole di liquidità che la sua creatura sta continuando ad accumulare anche sotto la guida del nuovo ceo Greg Abel.
Tra i passaggi più netti dell’intervista, Buffett ha poi criticato la crescente componente speculativa nelle mosse di investitori e trader. “Ho sempre paragonato i mercati a una chiesa con annesso un casinò”, ha detto “e oggi quel casinò è diventato estremamente attraente”. Il riferimento è in particolare alle opzioni giornaliere e alle strategie ultra opportunistiche diffuse tra gli operatori retail. “Comprare o vendere a un giorno è gioco d’azzardo puro”, ha affermato. Secondo il guru di Wall Street, il clima attuale ricorda una fase in cui la propensione al rischio è particolarmente elevata: “Non abbiamo mai visto le persone in un mood così orientato al gambling come oggi”.
Le migliori occasioni arrivano nei momenti di panico
Per il presidente di Berkshire, tuttavia, la speculazione crescente non implica necessariamente che il mercato sia destinato a crollare nell’immediato. Le grandi opportunità, piuttosto, emergono nei momenti in cui la liquidità sparisce e prevale il panico. “La fase migliore per comprare è quando nessun altro risponde al telefono”, ha spiegato. “Nel momento in cui i mercati crollano”, ha aggiunto, “i grandi desk di trading spariscono e gli spread si allargano”. E alla domanda su possibili crisi future, ha ribadito che gli shock sistemici sono per definizione imprevedibili: “Se riuscissi a vederli in anticipo, probabilmente non accadrebbero”.
La cautela di Buffett si riflette direttamente anche nella gestione del capitale della sua creatura, che continua a mantenere una cassa passata da 380 a 397 miliardi di dollari in seguito alla vendita di nuove azioni e nonostante il recente annuncio di Abel su un piano di buyback da portare avanti nei prossimi anni. Scelta che, nelle parole del finanziere, non deriva da una visione necessariamente pessimistica sull’economia ma dalla difficoltà di trovare asset in grado di offrire rendimenti adeguati rispetto ai prezzi correnti. “Se ci guardiamo intorno e non vediamo nulla in cui vogliamo investire allora non facciamo niente”, ha spiegato Buffett, ribadendo come nella sua lunga carriera i periodi davvero favorevoli per investire siano stati molto rari: “In sessant’anni di attività ci saranno stati forse cinque finestre temporali davvero succose”. La strategia resta quindi quella di preservare flessibilità finanziaria e capacità di intervento rapido qualora i mercati dovessero attraversare fasi di forte stress o dislocazione.
Inflazione e fiducia nella moneta
Buffett ha infine richiamato l’attenzione sui rischi legati alla perdita di fiducia nelle valute, ricordando come la storia sia costellata di economie che hanno attraversato fasi di inflazione fuori controllo. “Quando si perde fiducia nel denaro”, ha osservato, “un Paese diventa qualcosa di diverso”. Un riferimento alla crisi del dollaro che però il guru non ha voluto spingere alle estreme conseguenze, sottolineando come l’attuale scenario americano resti comunque lontano dalle derive più estreme vissute in passato da altre latitudini. Nel corso dell’intervista Buffett ha anche espresso nuovamente apprezzamento per Jerome Powell, definendolo una “presenza rassicurante” alla guida della banca centrale americana.
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