2 min
Secondo Bankitalia, nel 2022 sono state chiuse posizioni pari a quattro volte il valore dei nuovi ingressi. Merito soprattutto della cessione dei crediti. Migliora anche il tasso di recupero
Nel 2022 le banche italiane hanno dato una forte spinta alla pulizia dei bilanci, cancellando 22 miliardi di euro di crediti in sofferenza. Merito soprattutto delle cessioni sul mercato, a fronte di un calo delle cartolarizzazioni dopo la fine dell’epoca delle garanzie pubbliche. A certificarlo è l’ultimo report di Bankitalia, che evidenzia come dall’anno precedente risulti in miglioramento anche il tasso di recupero sui crediti incagliati.
📰 Leggi anche “Banche Ue, S&P mette in guardia: l’aumento degli utili non risolve i problemi“
Secondo via Nazionale, gli istituti del nostro Paese stanno migliorando i tempi di smaltimento in modo costante dal 2015 (data della prima rilevazione). Un trend legato sia alla riduzione delle consistenze e dei bassi tassi di ingresso in sofferenza sia ai progressi conseguiti dagli intermediari nella gestione di questi attivi. Lo scorso anno, le cessioni sono balzate da 14 a 18 miliardi di euro mentre le posizioni chiuse in via ordinaria sono rimaste stabili a quota 4 miliardi. Il tasso di recupero dei crediti ceduti è salito nello stesso periodo al 32% contro il precedente 29%, mentre quello relativo alle posizioni esaurite è aumentato dal 45% al 47%.
Ad allargarsi è stata anche la quota delle posizioni chiuse entro un anno dal passaggio a sofferenza: dal 38% per quelle entrate nel 2015 al 65% per quelle del 2021. I dati aggiornati mostrano anche che l’85% degli incagli viene risolto entro tre anni. Lo scorso anno le banche hanno poi ceduto 7 miliardi di crediti classificati come “inadempienza probabile”.
Infine, Bankitalia certifica che il tasso di recupero medio sulle sofferenze assistite da garanzie reali è stato pari al 40%, in aumento dal 38% del 2021 per effetto delle cessioni. Per le posizioni scoperte, il dato si è invece attestato al 27%: si tratta di un aumento rispetto all’anno precedente (25%) sia sulle sofferenze cedute (dal 22% al 24%) sia su quelle oggetto di procedure di recupero ordinarie (dal 35% al 42%).
Vuoi ricevere ogni mattina le notizie di FocusRisparmio? Iscriviti alla newsletter!
Registrati sul sito, entra nell’area riservata e richiedila selezionando la voce “Voglio ricevere la newsletter” nella sezione “I MIEI SERVIZI”.
.