Questa distribuzione relativamente omogenea rafforza l’idea che gli investitori stiano adottando un approccio diversificato alla generazione di reddito, cercando fonti in grado di svolgere molteplici funzioni nel portafoglio.
Le azioni possono svolgere un ruolo chiave in una strategia income, offrendo diversificazione, protezione dall’inflazione e potenzialmente un rendimento totale più elevato. Tuttavia, è necessario prestare attenzione: un focus esclusivo sul dividend yield tende a concentrare l’esposizione su settori difensivi, lasciando il portafoglio strutturalmente sottoesposto ad aree come growth e ciclici. Un approccio attivo, orientato a individuare opportunità di reddito con potenziale di crescita, può aiutare a gestire questo compromesso sui rendimenti di lungo periodo.
La stessa esigenza di selettività emerge nei mercati del credito. Tra gli intervistati, il 35% indica le obbligazioni corporate quotate gestite attivamente tra le principali fonti di reddito corretto per il rischio, contro solo il 9% per le strategie passive.
Questo riflette le condizioni di mercato più incerte. Costi di finanziamento più elevati stanno ridefinendo i mercati e aumentando la dispersione, con possibili effetti quali un incremento di default e downgrade specifici per emittente, oltre a una maggiore attenzione sui modelli di business e sulle strategie di rifinanziamento delle aziende. Per gli investitori obbligazionari, ciò significa che la generazione di rendimenti dipende sempre più da analisi fondamentale rigorosa e costruzione disciplinata del portafoglio.
Un discorso analogo vale per i titoli di Stato. Con vulnerabilità fiscali sempre più concentrate nei mercati sviluppati, il debito dei mercati emergenti può rappresentare una fonte interessante di reddito corretto per il rischio. In rapporto tra debito/PIL e rendimento reale, gli investitori risultano spesso meglio compensati nei mercati emergenti rispetto ai mercati sviluppati, dove il debito è più elevato e i rendimenti reali inferiori.
Julien Houdain, Head of Global Fixed Income, ha dichiarato: “I rendimenti obbligazionari, anche al netto dell’inflazione, offrono un punto di partenza interessante per gli investitori, con livelli di reddito che rappresentano una fonte stabile e affidabile di rendimento. Tuttavia, l’aumento della dispersione tra regioni e settori rende la selezione sempre più determinante”.
In definitiva, l’indagine evidenzia un approccio sempre più olistico all’investimento income. La maggioranza degli investitori globali (56%) dichiara di valutare l’intero spettro delle opportunità di reddito tra mercati pubblici e privati, e tra azionario e reddito fisso, piuttosto che considerare l’Income all’interno di una singola asset class.
Nel contesto attuale, l’income non è più semplicemente una fonte di rendimento: è sempre più considerato un strumento flessibile per costruire portafogli più solidi e resilienti.
Per approfondire le principali preoccupazioni degli investitori e come stanno reagendo, visita Schroders Global Investor Insight Survey 2026