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Lunedì 15 giugno il primo appuntamento in live streaming con il ciclo di incontri di approfondimento delle novità dell’asset management e della consulenza, nel segno del Salone del Risparmio
La pandemia e i suoi effetti non permettono a nessuno il lusso di stare a guardare mentre il mondo si rialza. È compito di tutti gli attori – a maggior ragione quelli economici e finanziari – non sprecare l’occasione di rimuovere gli ostacoli che impediscono alle imprese e al Paese di crescere.
L’associazione italiana del risparmio gestito non è rimasta con le mani in mano durante il lockdown, perfezionando con l’avallo trasversale delle forze politiche il lancio dei Pir alternativi, oggetto di un dossier tematico di prossima pubblicazione).
Una misura di carattere strutturale che mira a sostenere l’economia reale e far affluire capitali a categorie di aziende il cui accesso al mercato è più difficile, in una fase di forte pressione creata dall’emergenza covid che colpisce maggiormente le pmi rispetto alle grandi aziende.
Il nostro auspicio che questo strumento possa stimolare la comparsa di nuovi fondi specializzati nelle Pmi italiane e migliorare la liquidità del mercato.
La base di partenza è certamente incoraggiante: il livello di conoscenza dei Pir tradizionali da parte dei risparmiatori italiani cresce progressivamente dal lancio a oggi, passando dal 29% di giugno 2017 al 52% di gennaio 2018, per arrivare al 74% di febbraio 2020. Mentre i Pir alternativi sono già conosciuti dal 25% dei professionisti e dal 5% degli investitori finali, il cui interesse cresce con l’entità del portafoglio.
Sono solo alcuni dei risultati della ricerca realizzata per l’Associazione dall’istituto di ricerca FINER Finance Explorer sugli investimenti in economia reale e prodotti illiquidi.
Lo studio verrà presentato in live streaming lunedì 15 giugno alle ore 11.00 nella conferenza intitolata “Pir: il risparmio al servizio dell’economia reale. Dai mercati quotati agli strumenti illiquidi”.
La crescita del Paese necessita dello sviluppo di strumenti in grado di veicolare il risparmio degli italiani verso l’economia reale. Dapprima con lo sblocco del mercato dei Pir tradizionali e, più recentemente, con l’introduzione dei Pir alternativi, l’industria del risparmio gestito può offrire un contributo rilevante alla ripartenza dell’Italia. È questo il tema portante dell’evento che coinvolgerà esponenti delle istituzioni, del mondo della gestione e delle reti.
Ad aprire i lavori sarà Fabio Galli, direttore generale di Assogestioni, per poi lasciare la parola a Stefano Scalera, Vicecapo di Gabinetto del Mef, e all’intervento di Nicola Ronchetti, Founder & CEO FINER Finance Explorer, che presenterà lo studio.
Le conclusioni sono affidate a una tavola rotonda con la partecipazione di:
- Tommaso Corcos (Ad Fideuram ISPB)
- Massimo Doris (Ad Banca Mediolanum)
- Andrea Ghidoni (Ad Pramerica Sgr)
- Ugo Loser (Ad Arca Fondi Sgr)
- Alessandro Melzi d’Eril (Ad Anima Sgr)
- Saverio Perissinotto (Ad Eurizon Capital)
A moderare l’incontro sarà Daniele Manca, vicedirettore de Il Corriere della Sera.
Questa conferenza rappresenta il primo appuntamento di un ciclo di incontri online che prendono il nome “Aspettando l’11esima edizione de Il Salone del Risparmio”, organizzati da Assogestioni in collaborazione con FocusRisparmio e le società sostenitrici dell’evento. Un modo per dare continuità al Salone del Risparmio, proseguendo nel dialogo con i professionisti e offrendo loro opportunità informative e formative.
Per seguire l’evento è necessario registrarsi su https://eventi.salonedelrisparmio.com/
Sullo stesso sito è disponibile anche il programma completo del ciclo di incontri.