Primo emittente che fa capo ad un Gruppo italiano ad entrare nel mondo degli indicizzati con 11 prodotti, sei azionari e cinque obbligazionari. Melisso: “Un passo che fa parte del nostro Dna e ci rende orgogliosi di un’innovazione della gamma importante per tutti gli investitori del nostro Paese”
Fabio Melisso, ceo di Fineco Asset Management
“Un passo evolutivo importante che ci porta ad iniziare un ennesimo capitolo della storia di Fineco Asset Management che ci riempie in modo particolare di orgoglio perché ben rappresenta la nostra attenzione e rispetto per i clienti finali, parte essenziale del nostro Dna”.
Fabio Melisso, ceo della società irlandese di gestione del risparmio interamente partecipata da FinecoBank, presenta con queste parole la nuova gamma di Etf che inizia il suo percorso su Borsa Italiana con 11 prodotti, sei azionari e cinque obbligazionari, tutti con costi tra i 30 e i 35 punti base.
“Il Gruppo diventa così il primo emittente italiano di Exchange Traded Funds”, sottolineano dalla società, “proseguendo nella strategia di investire in un maggiore controllo della catena del valore condividendone i vantaggi con i clienti, tramite soluzioni di investimento a costi contenuti”.
“Fin dalla nostra nascita”, aggiunge sul punto Melisso, “abbiamo posto grandissima attenzione al concetto di value for money come modo di affrontare una delle grandi sfide dell’industria, ovvero la pressione sui costi”. “Gli strumenti indicizzati quotati sono tra le migliori risposte che l’industria dell’asset management può offrire ai clienti sfruttando l’innovazione per rendere disponibili prodotti di alta qualità a prezzi contenuti”, completa.
La gamma
Tutti i prodotti della gamma Fineco AM replicano indici proprietari creati con la collaborazione di MSCI. Gli strumenti azionari sono a replica sintetica e applicano ai temi e settori in oggetto la metodologia Esg Leaders che “arriva ad escludere”, sottolinea Lorenzo Di Pietrantonio, cio di Fineco Asset Asset Management, “circa il 50% dei titoli del corrispondente indice non Esg”.
L’attenzione alla sostenibilità è presente anche nella parte obbligazionaria, questa a replica fisica, a cui sono applicati criteri Sri. Nel dettaglio i sei comparti azionari coprono settori sia tradizionali, come materie prime, finanza e consumi sostenibili, sia legati all’innovazione, tra cui sicurezza informatica e tecnologia. Gli Etf obbligazionari coprono un’offerta corporate sostenibile con prodotti tutti classificati a norma dell’articolo 8 SFDR. I costi sono di 35 punti base per i prodotti azionari e 30 per quelli obbligazionari.
Il Gruppo Fineco entra così in un mercato che a livello globale vale (dati a fine 2021) circa 10.000 miliardi di dollari e 1.500 miliardi di euro a livello europeo. “In Italia”, spiega Silvia Bosoni, head of Group ETFs di Borsa Italiana (Euronext), “sono presenti oggi 33 emittenti per 1.700 strumenti quotati”. “Alla fine dello scorso anno erano 120 miliardi di euro le masse rilevate da Montetitoli”, aggiunge, ricordando come queste rappresentino parte dell’esposizione degli investitori del nostro Paese non includendo gli strumenti acquistati sui mercati esteri a cui hanno accesso i risparmiatori. “Mi fa particolarmente piacere accogliere un emittente italiano in questo mercato di grande rilevanza per ogni tipologia di investitore”, conclude.
Grazie a una regolamentazione solida, questi strumenti si affermano come soluzioni complementari a quelli fisici. Ma, per Amundi, i vantaggi sono anche altri: dall’accesso agevolato a indici difficilmente replicabili a specifiche esposizioni di mercato, ecco quando usarli può avere senso
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