Sono 32 le società del Mezzogiorno quotate su Euronext Growth Milan, il 15% del totale, per una capitalizzazione aggregata di 1,7 miliardi di euro. Nel 2025 il giro d’affari è cresciuto del 16%, mentre gli occupati sono aumentati del 23%. L’osservatorio do Irtop Consulting
Il Mezzogiorno guadagna spazio sul mercato dei capitali italiano. Al 28 luglio 2026 erano infatti 32 le società del Sud quotate su Euronext Growth Milan, pari al 15% dei 207 titoli complessivamente presenti sul listino dedicato alle Pmi. È quanto emerge dall’aggiornamento dell’Osservatorio ECM di Irtop Consulting, secondo cui queste realtà vantano ormai una capitalizzazione aggregata pari a 1,7 miliardi di euro e hanno raccolto 382 milioni tramite Ipo. Due dati che riflettono anche il miglioramento dei risultati di bilancio, con le realtà monitorate che nel 2025 sono state capaci di generare 1,9 miliardi di ricavi: il 16% e rispetto all’anno precedente.
La presenza sul mercato coinvolge sette regioni, con la sola Basilicata ancora priva di rappresentanti quotate. Il totale di 14 imprese locali fa della Campania la testa di serie assoluta, mentre il secondo e il terzo posto sono spartiti tra Sicilia e Puglia (4). Seguono Abruzzo e Molise, che vantano tre società ciascuna, mentre Calabria e Sardegna ne contano solo una a testa. Il peso del Mezzogiorno resta dunque significativo rispetto alla presenza complessiva sul mercato, con le 32 aziende meridionali che rappresentano una quota di capitalizzazione leggermente superiore a quella numerica.
Ricavi e occupazione in crescita
La crescita registrata nel 2025 non riguarda soltanto il numero di società presenti sul listino, ma anche la loro dimensione. Ancora più marcato dell’ampliamento osservabile nel giro d’affari aggregato è stato infatti l’aumento degli addetti. Le società EGM del Sud hanno infatti raggiunto un totale di 5.010 dipendenti, il 23% in più rispetto al 2024, risultato che suggerisce un rafforzamento della presenza non solo sul piano finanziario ma anche in termini di attività economica e occupazionale.
Un elemento sottolineato dall’osservatorio riguarda il ruolo degli investitori pubblici nel sostenere l’accesso delle imprese meridionali al mercato dei capitali, con Invitalia che figura tra i principali investitori. Secondo Anna Lambiase, ceo di Irtop e direttore scientifico dello studio, la presenza dell’agenzia conferma “l’importanza del sostegno statale nell’accompagnarne i percorsi di crescita del Mezzogiorno e del suo tessuto produttivo”. La quotazione, secondo la manager, rappresenta un’opportunità ancora in larga parte da cogliere e che queste realtà possono utilizzare per accelerare i propri piani di sviluppo.
Un mercato ancora da ampliare
Il quadro complessivo resta quello di una presenza meridionale in crescita, ma concentrata soprattutto in alcune regioni. Ecco perché Irtop propone un ulteriore intervento sul fronte normativo, auspicando l’introduzione anche al Sud di un incentivo regionale alla quotazione non dissimile dalle misure adottate in Liguria e Lombardia. “L’obiettivo sarebbe ridurre i costi di accesso al mercato e rendere più numerosi i percorsi di quotazione delle Pmi”, ha chiarito Lambiase. Una leva che, nella lettura dell’Osservatorio, potrebbe contribuire a trasformare la presenza ancora relativamente contenuta del Mezzogiorno su EGM in una componente più ampia del mercato dei capitali italiano.
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