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La mini-riforma prevede trasferimenti di competenze ed è diretta ad accrescere l’azione di Bankitalia in materia di trasparenza e correttezza dei comportamenti degli intermediari e di tutela dei clienti
Con l’ingresso in Gazzetta Ufficiale (n. 191 del 31 luglio) è stato pubblicato il comunicato di Banca d’Italia con il dettaglio dei procedimenti amministrativi e dei provvedimenti normativi predisposti per l’entrata in vigore del Dipartimento tutela della clientela ed educazione finanziaria (TEF).
In sintesi, il comunicato dispone che sia approvata la riforma organizzativa relativa alla costituzione del TEF, articolato nei Servizi tutela individuale dei clienti (TUC), Vigilanza sul comportamento degli intermediari (VIC) ed Educazione finanziaria (EDF).
La riforma è diretta ad accrescere l’intensità dell’azione di Bankitalia in materia di trasparenza e correttezza dei comportamenti degli intermediari bancari e finanziari, e a rafforzare l’attività di tutela dei clienti dei prodotti bancari e finanziari e di educazione finanziaria, tramite la costituzione di una struttura distinta e autonoma dal Dipartimento vigilanza bancaria e finanziaria.
La riforma organizzativa ha decorrenza dal 22 giugno scorso e determina, tra l’altro, la soppressione del Servizio tutela dei clienti e antiriciclaggio (TCA) del Dipartimento vigilanza bancaria e finanziaria e il conseguente trasferimento dei compiti in materia di antiriciclaggio al Servizio rapporti istituzionali di vigilanza (RIV) e dei restanti compiti ai Servizi del Dipartimento TEF.
Uno dei trasferimenti di competenze interessa anche il funzionamento del sistema di risoluzione stragiudiziale delle controversie previsto dall’Arbitro bancario finanziario (ABF), di cui per i procedimenti funzionali alla composizione dei collegi diventa responsabile il Servizio TCA.
Il comunicato precisa che in materia di sanzioni amministrative “resta ferma la competenza del Servizio RIV anche per i procedimenti sanzionatori per la violazione delle disposizioni in materia di tutela della clientela e di correttezza e trasparenza dei comportamenti”.