A marzo raccolta in frenata ma positiva per 4,8 miliardi. Aumentano i clienti. Boom della liquidità, in calo il gestito. Tra i gruppi resta salda la leadership di Fideuram
La guerra Russia-Ucraina non ferma le reti dei consulenti finanziari. Nonostante le tensioni sui mercati, infatti, a marzo la raccolta rallenta ma consolida il processo di crescita tendenziale. Stando alla consueta rilevazione di Assoreti, il mese passa in archivio con volumi netti per 4,8 miliardi di euro, in crescita dello 0,8% sul 2021 e in calo del 10,9% rispetto a febbraio, prima dello scoppio del conflitto.
Con i dati di marzo, il bilancio dei primi tre mesi dell’anno si attesta dunque a un soffio da quota 14 miliardi, 13,9 per l’esattezza, e segna un aumento del 7,2% rispetto allo stesso periodo del 2021, anno record per i consulenti finanziari.
Le risorse posizionate su conti correnti e depositi ammontano a 2,2 miliardi di euro, anche come conseguenza del crescente numero di clienti, cresciuti di 19mila unità, mentre il flusso di raccolta realizzato complessivamente su strumenti finanziari, gestioni patrimoniali e prodotti assicurativi-previdenziali raggiunge i 2,6 miliardi.
Marco Tofanelli, segretario generale Assoreti
“Nonostante il perdurare di una fase di incertezza geopolitica e macroeconomica, le Reti continuano a rispondere positivamente e con numeri in crescita – commenta Marco Tofanelli, segretario generale Assoreti -. Prova della solidità del modello è nel progressivo aumento del numero di italiani che decidono di avvalersi di un consulente finanziario per la programmazione dei propri investimenti e nel robusto risultato di raccolta realizzato nonostante l’instabilità del periodo. Traguardi frutto di una maggiore cultura finanziaria dovuta alla professionalità e all’opera di educazione trasmessa negli anni dalle Reti ai propri clienti”.
Risparmio gestito
Nel dettaglio dei flussi di raccolta realizzati sui prodotti del risparmio gestito, questi risultano pari a 1,8 miliardi di euro e, seppure in contrazione tendenziale e congiunturale, attestano un risultato positivo nel coinvolgimento di tutte le macro-famiglie di prodotto. Oltre il 58% delle risorse nette destinate alla componente gestita di portafoglio è confluito sul comparto assicurativo-previdenziale con volumi superiori a 1 miliardo, che si concentrano tra unit linked (544 milioni) e polizze multiramo (438 milioni).
La distribuzione diretta di quote di fondi comuni di investimento determina volumi netti positivi per 370 milioni di euro. Si conferma la preferenza per gli Oicr aperti di diritto estero sui quali vengono realizzate sottoscrizioni nette totali per 505 milioni di euro, con un orientamento delle scelte di investimento volto a privilegiare le gestioni collettive azionarie (1 miliardo). Positiva la raccolta netta realizzata sui fondi chiusi mobiliari, pari a 28 milioni di euro, mentre resta negativo il bilancio dei fondi aperti italiani (-163 milioni). La raccolta netta realizzata sulle gestioni patrimoniali individuali è positiva per 377 milioni di euro e coinvolge sia le gestioni patrimoniali in fondi (Gpf) con investimenti netti per 255 milioni sia le gestioni individuali mobiliari (Gpm) sulle quali si registra la prevalenza delle sottoscrizioni per 122 milioni.
Il contributo mensile delle Reti al sistema degli Oicr aperti, attraverso la distribuzione diretta e indiretta di quote, raggiunge pertanto 1,6 miliardi e risulta pari al 73,2% dei volumi totali dell’industria (2,2 miliardi). L’apporto da inizio anno sale, così, a 5,1 miliardi e rappresenta il 45% della raccolta netta realizzata dall’intero sistema fondi pari a 11,3 miliardi.
Risparmio amministrato
Quattro al risparmio amministrato, i risultati di raccolta realizzati sulla componente finanziaria del comparto risultano pari a 796 milioni di euro. Gli investimenti coinvolgono in maniera decisa i titoli azionari sui quali la raccolta netta raggiunge i 730 milioni. Positivo anche il saldo delle movimentazioni sui certificate (307 milioni) e sugli exchange traded product (115 milioni) mentre prevalgono le vendite sui titoli di debito corporate (-484 milioni) e pubblici (-93 milioni).
I protagonisti
Infine, i player. Anche a marzo il risultato migliore lo mette a segno il Gruppo Fideuram (Fideuram, Intesa Sanpaolo Private Banking, Sanpaolo Invest SIM e IW SIM), con una raccolta di oltre 1,1 miliardo, che porta quella totale del primo trimestre a toccare quota 4,2 miliardi. Negativo però il bilancio mensile del gestito, in rosso di quasi 34 milioni.
Segue Fineco con 1 miliardo nel mese, di cui 316 al gestito, e 2 miliardi e mezzo da inizio anno. In terza posizione il Gruppo Mediolanum con 737 milioni di raccolta a marzo (403 il gestito) e quasi 2 miliardi nei primi tre mesi del 2022.
Appena fuori dal podio, Allianz (50 milioni a marzo e 1,7 miliardi da gennaio), mentre chiude la top five Banca Generali (480 milioni nel mese e 1,4 miliardi nel primo trimestre).
Assoreti calcola flussi in aumento del 28% rispetto a giugno e del 6,4% sul 2025. Da inizio anno la raccolta sale a 41 miliardi, con oltre metà delle risorse indirizzata al risparmio gestito. Tofanelli: “Industria sempre più centrale nel passaggio dalla liquidità agli investimenti”
L’incremento rispetto al 2025 è del 14,3% grazie a raccolta ed effetto mercato. Vola il risparmio gestito. Nell’amministrato titoli di Stato sempre in testa, exploit degli Etp
I dati Assoreti confermano il ruolo della consulenza nell’orientare il risparmio verso i mercati: nove euro su dieci investiti. Crescono anche i clienti e gli afflussi nel segmento parcella. Nel gestito restano favoriti gli strumenti obbligazionari, ETP e BTP leader dell’amministrato
Secondo uno studio di Excellence Consulting, gli istituti stanno riscoprendo il valore del modello della consulenza fuori sede. Già 15mila gli intermediari che operano al di fuori di Assoreti
Assoreti: flussi per 7 miliardi, in aumento dell'8,4% rispetto ad aprile e del 61,8% sul 2025. A far da traino sia il gestito, con i fondi obbligazionari in testa, sia l’amministrato, dove guidano Etp e Btp
Le associate Assoreti archiviano il mese con una crescita tendenziale dell’11,8%. Da inizio anno incassati 23,5 miliardi di euro (+13,7%), mentre la base clienti supera quota 5,5 milioni. Torna l’interesse per i fondi azionari
L’ad di Banca Generali scelto per guidare l’associazione delle reti nel triennio. Per il ceo di Banca Mediolanum, un posto al suo fianco insieme a Fabio Cubelli (Fideuram ISPB). Innovazione, clienti e passaggio generazionale le priorità
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Il mese registra 6,6 miliardi, tra l’effetto del Btp Valore e l’accelerazione delle gestioni. Da inizio anno, flussi equilibrati tra gestito e amministrato
Balzo nei flussi per le reti di consulenza, con una crescita a doppia cifra su base mensile e annua. Il gestito si conferma driver principale, sostenuto da fondi e polizze, mentre nell’amministrato restano centrali gli exchange traded product
Tra riforme fiscali frenate dalle coperture e bisogno di mobilitare risparmio privato, la kermesse organizzata da Anasf rilancia il ruolo del settore come leva strategica per sostenere crescita ed educazione. Non senza un impatto sui mercati dei capitali
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