Portafoglio clienti in calo dell’0,9% rispetto al trimestre precedente. I prodotti del risparmio gestito, in flessione dell’1,6%, valgono quasi 495 miliardi. Bene i fondi chiusi. Aumenta la liquidità
Niente tracolli né brusche frenate. Il patrimonio delle reti dei consulenti finanziari, seppure in calo, resiste alle alte turbolenze del 2022 e a fine settembre chiude a quota 725 miliardi di euro, in flessione di appena lo 0,9% sul trimestre precedente e del 4,1% rispetto al 2021. A fare la parte del leone, i prodotti del risparmio gestito, la cui valorizzazione si attesta a 494,7 miliardi di euro, in flessione però dell’1,6% rispetto a fine giugno. Più contenuta invece la contrazione della componente finanziaria del risparmio amministrato (-0,5%), pari a 101,5 miliardi di euro, mentre la liquidità sale a 129,3 miliardi, in progresso dell’1,4% rispetto al trimestre precedente.
Paolo Molesini, presidente di Assoreti
“Il portafoglio dei clienti delle Reti sta dando prova di efficace resilienza nei confronti delle tensioni dei mercati finanziari”, fa notare Paolo Molesini, presidente Assoreti, secondo cui tale risultato è frutto del lavoro svolto dai consulenti finanziari “nel garantire un’adeguata diversificazione agli investimenti, capace, da un lato, di affrontare il periodo minimizzando gli effetti negativi dei mercati, dall’altro, di creare le condizioni per beneficiare prontamente della ripartenza degli stessi”.
Per quanto riguarda il gestito, il patrimonio dei fondi comuni di investimento, sottoscritti direttamente, è pari a 217,6 miliardi di euro con una contrazione congiunturale del 2,3% e un’incidenza complessiva sul portafoglio totale in flessione al 30%. La valorizzazione complessiva delle gestioni collettive aperte domiciliate all’estero si attesta a 191,3 miliardi, in flessione del 2,4%, quella dei fondi aperti di diritto italiano è pari a 20,7 miliardi di euro (-3,3%), mentre i fondi chiusi aumentano, nel complesso, del 3,1%, con masse pari a 5,6 miliardi di euro.
La contrazione coinvolge, con dinamiche più contenute, anche i prodotti assicurativi e previdenziali e le gestioni patrimoniali individuali. La valorizzazione della componente assicurativa/previdenziale si riduce dell’1% rispetto a giugno e si attesta a 199,6 miliardi di euro, con un’incidenza stabile al 27,5%. La flessione non risparmia poi le unit linked (-1,8% sul trimestre) ed in misura più contenuta le polizze vita tradizionali (-0,2%), mentre si mantiene stabile la valorizzazione dei prodotti multiramo. Le gestioni individuali valgono 77,5 miliardi con una flessione dello 0,8% rispetto a giugno e un peso in portafoglio sempre pari al 10,7%.
A fine settembre, il contributo complessivo delle Reti di consulenza al patrimonio investito in Oicr aperti, attraverso la distribuzione diretta e indiretta di quote, si attestava a 399,6 miliardi di euro, con un’incidenza sul patrimonio totale investito in fondi (1.074 miliardi di euro – dato provvisorio) stabile al 37,2%.
Passando al risparmio amministrato, aumenta lievemente il peso della componente titoli in portafoglio (14%) per effetto di una minore contrazione (-0,5% sul trimestre) rispetto alle componenti del risparmio gestito. Penalizzati soprattutto i titoli azionari (-5,3%), mentre aumenta la valorizzazione del patrimonio investito in titoli di Stato (+3,1%) e dei certificate (+3,8%). L’incidenza della liquidità sale, infine, al 17,8%.
Assoreti calcola flussi in aumento del 28% rispetto a giugno e del 6,4% sul 2025. Da inizio anno la raccolta sale a 41 miliardi, con oltre metà delle risorse indirizzata al risparmio gestito. Tofanelli: “Industria sempre più centrale nel passaggio dalla liquidità agli investimenti”
L’incremento rispetto al 2025 è del 14,3% grazie a raccolta ed effetto mercato. Vola il risparmio gestito. Nell’amministrato titoli di Stato sempre in testa, exploit degli Etp
I dati Assoreti confermano il ruolo della consulenza nell’orientare il risparmio verso i mercati: nove euro su dieci investiti. Crescono anche i clienti e gli afflussi nel segmento parcella. Nel gestito restano favoriti gli strumenti obbligazionari, ETP e BTP leader dell’amministrato
Secondo uno studio di Excellence Consulting, gli istituti stanno riscoprendo il valore del modello della consulenza fuori sede. Già 15mila gli intermediari che operano al di fuori di Assoreti
Assoreti: flussi per 7 miliardi, in aumento dell'8,4% rispetto ad aprile e del 61,8% sul 2025. A far da traino sia il gestito, con i fondi obbligazionari in testa, sia l’amministrato, dove guidano Etp e Btp
Le associate Assoreti archiviano il mese con una crescita tendenziale dell’11,8%. Da inizio anno incassati 23,5 miliardi di euro (+13,7%), mentre la base clienti supera quota 5,5 milioni. Torna l’interesse per i fondi azionari
L’ad di Banca Generali scelto per guidare l’associazione delle reti nel triennio. Per il ceo di Banca Mediolanum, un posto al suo fianco insieme a Fabio Cubelli (Fideuram ISPB). Innovazione, clienti e passaggio generazionale le priorità
Le consistenze patrimoniali di marzo diffuse da Assoreti mostrano masse in crescita del 9,4% annuo, sostenute dalla crescita dai fondi e dei prodotti assicurativo-previdenziali. Obbligazionari, gestioni flessibili ed ETP guidano i flussi, mentre resta elevata la liquidità detenuta sui conti
Il mese registra 6,6 miliardi, tra l’effetto del Btp Valore e l’accelerazione delle gestioni. Da inizio anno, flussi equilibrati tra gestito e amministrato
Balzo nei flussi per le reti di consulenza, con una crescita a doppia cifra su base mensile e annua. Il gestito si conferma driver principale, sostenuto da fondi e polizze, mentre nell’amministrato restano centrali gli exchange traded product
Tra riforme fiscali frenate dalle coperture e bisogno di mobilitare risparmio privato, la kermesse organizzata da Anasf rilancia il ruolo del settore come leva strategica per sostenere crescita ed educazione. Non senza un impatto sui mercati dei capitali
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