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L’Autorità di regolamentazione dei mercati finanziari dell’Unione lancia un’azione di vigilanza comune sullo stato dell’applicazione delle norme di product governance in ambito MiFID
Esma rafforza il processo di convergenza della vigilanza dei mercati europei in collaborazione con le Consob nazionali, in attuazione di uno dei principali pilastri dell’ambizioso programma Capital market union (Cmu), l’unione dei mercati dei capitali.
L’azione di viglianza comune “consentirà a Esma e alle autorità nazionali competenti di valutare i progressi compiuti da produttori e distributori di prodotti finanziari nell’applicazione dei requisiti chiave previsti dalla MiFID” in termini di presidi per i clienti retail, si legge in una nota.
L’azione, prosegue Esma, “prevede di approfondire l’analisi del modo in cui i produttori garantiscono che costi e oneri dei prodotti finanziari siano “compatibili con le esigenze, gli obiettivi e le caratteristiche del mercato di riferimento” (c.d. target market), evitando ripercussioni negative sulle aspettative di rendimento dei prodotti da parte della clientela.
Nel dettaglio, nel corso del 2021 Esma annuncia l’intenzione di fare il punto sulle modalità con cui produttori e distributori identificano il mercato di riferimento, revisionandone periodicamente il perimetro di azione. Fari accesi anche sulle strategie di distribuzione dei prodotti finanziari, con le reti di consulenza chiamate direttamente in causa anche per approfondire quali informazioni vengono scambiate con le Sgr (e con quale frequenza).
Maggiori dettagli sulle modalità di attuazione dell’azione di vigilanza comune saranno rilasciate da Esma e dalle Consob nazionali nelle prossime settimane.
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