Il lancio è previsto il 20 luglio e l’investimento minimo è 30mila euro. “Target di raccolta 200 milioni” dice Alessandra Manuli, ad di Hedge Invest, partner del finanziere nella costruzione del prodotto
Alessandra Manuli, amministratore delegato di Hedge Invest Sgr
HI Algebris Italia Eltif è fra i primi fondi Pir alternativi nato dalla collaborazione fra Hedge Invest Sgr e Algebris Investments di Davide Serra. Il prodotto sarà commercializzato con un taglio minimo di 30mila euro a partire dal 20 luglio 2020, o comunque “non appena il Decreto Rilancio con gli incentivi verrà convertito in Legge”, spiega Alessandra Manuli, amministratore delegato di Hedge Invest Sgr, nel corso di una conference online dedicata al nuovo prodotto.
“Basta investimenti concentrati solo sull’S&P500, che poi oggi è diventato l’S&P5 poiché si muove solo sulla base delle solite 5 o 6 azioni”, dice il fondatore di Algebris, che auspica un maggior coinvolgimento degli italiani sulle azioni domestiche. “Su un orizzonte temporale di 15 anni l’indice Star ha fatto circa il +500%, l’Eurostoxx il +200% e il Ftse Mib meno del 50%. Il messaggio è chiaro: in Italia investendo sulle piccole e medie imprese si guadagna”, analizza Serra.
La partnership vede l’integrazione delle competenze delle due realtà: da un lato, l’esperienza consolidata di Hedge Invest nella gestione di Fia chiusi – real estate, private debt e distressed credit – ed il vasto network di contatti della famiglia Manuli (alla guida della Sgr dal 2000) con il mondo dell’imprenditoria italiana; dall’altro il significativo track record del team gestionale di Algebris negli investimenti in azionario italiano, con un focus particolare sulle Pmi.
La strategia d’investimento sarà seguita del fund manager Luca Mori, specialista in azionario Italia, e si concentra su piccole e medie imprese italiane con capitalizzazione inferiore a 500 milioni di euro con focus su criteri Esg. “Ci focalizzeremo molto sulle Ipo”, ha spiegato Serra, evidenziando che “la strategia è investire bene e tenere nel tempo”.
“Ci piace tutto ciò che è legato alla digitalizzazione, Internet delle Cose, fibra, Cybersecurity e Esg nel mondo delle rinnovabili”, ha aggiunto Serra, circa i settori di interesse, ponendo l’accento anche sui grandi temi legati alla farmaceutica e alla salute. “Abbiamo un sacco di aziende tutto sommato recenti – non storiche, non brand – ma create negli scorsi 20-30 da grandi imprenditori”. Tra i nomi sui quali Algebris ha investito in passato Serra ha citato Unidata, Cyberoo e Digital Value. “Queste aziende hanno un ottimo management e tutti hanno un lato di innovazione”, ha affermato ancora Serra.
Obiettivo di raccolta dichiarato da Manuli di Hedge Invest è 200 milioni: “la timeline di base che abbiamo messo in conto, che può subire modifiche andando più avanti, prevede per ora quattro finestre di chiusura, la prima a fine luglio poi a settembre, dicembre e l’ultima nel primo trimestre del 2021”.
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