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Il nuovo ceo Greg Abel annuncia l’avvio di un programma per il riacquisto di azioni proprie e un investimento personale da 15 milioni di dollari nei titoli della società. Una mossa per ridurre il tesoro cash da oltre 350 miliardi e che molti leggono come il primo segnale di una strategia più attiva sui mercati
L’era post Warren Buffett si apre con una decisione del tutto inattesa per gli osservatori di Berkshire Hathaway. A pochi mesi dall’insediamento di Greg Abel come amministratore delegato al posto del guru, rimasto alla testa della sua creatura per oltre mezzo secolo prima di ritirarsi a vita privata all’età di 92 anni, il conglomerato finanziario faro per milioni di investitori ha infatti annunciato il ritorno al riacquisto di azioni dopo quasi due anni di pausa. Un’inversione di tendenza netta rispetto all’approccio tenuto nell’ultimo periodo dall’Oracolo di Omaha, il cui tesoro in liquidità era arrivato a valere oltre 350 miliardi di dollari, e che molti interpretano come il preludio a una nuova stagione di shopping sui mercati per avvantaggiarsi dell’elevata volatilità di queste ore.
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Il ritorno dei buyback
Nel dettaglio, il gruppo di Omaha ha avviato un piano di buyback che punta anche a ridurre la liquidità record accumulata negli ultimi anni: a fine 2025 la cassa di Berkshire ammontava a 373,3 miliardi di dollari, cifra che rifletteva la difficoltà di trovare opportunità di investimento sufficientemente attraenti e coerenti con la disciplina value divenuta cifra distintiva della creatura di Buffett. Una decisione che però, secondo lo stesso Abel, sarebbe errato leggere in discontinuità rispetto a quanto predicato dal suo illustre predecessore. “Il fatto di riacquistare azioni non impedirà a Berkshire di continuare a cercare occasioni per impiegare la propria enorme liquidità”, ha spiegato il manager. Il mercato, in ogni caso, ha accolto positivamente la notizia: il titolo della società ha infatti guadagnato il 2,65% nella seduta successiva all’annuncio, recuperando parte delle perdite registrate dopo aver rilevato un quarto trimestre chiuso con utile operativo in calo del 30% come conseguenza delle difficoltà del business assicurativo.
Il segnale personale di Abel
Ma la vera sorpresa è arrivata da un’altra decisione del nuovo amministratore delegato, interpretata dal mercato come un messaggio diretto ai soci. Abel ha infatti acquistato 21 azioni di Classe A di Berkshire per un valore superiore a 15 milioni di dollari, utilizzando l’equivalente netto del suo stipendio dopo le imposte. Il manager ha inoltre dichiarato di voler replicare questa operazione anche negli anni successivi. Dopo l’ultima operazione, l’uomo detiene 249 titoli, per un valore complessivo di circa 182 milioni di dollari. “L’impegno di Greg Abel a investire ogni anno personalmente nel gruppo contribuirà a creare lo stesso forte allineamento con gli azionisti che ha sempre caratterizzato Warren Buffett”, ha commentato alla stampa americana il fondatore della società di investimento Hudson Value Partners Christopher Davis.
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Ma l’era Buffett non è finita davvero
Abel ha assunto la guida del conglomerato all’inizio del 2026, inaugurando la prima vera transizione manageriale nella storia moderna della società. Pur lasciando il ruolo di amministratore delegato dopo oltre sessant’anni, nei quali è stato affiancato dal socio e amico ormai scomparso Charlie Munger, Buffett resta comunque una presenza centrale nella vita del gruppo: il finanziere continua a ricoprire la carica di presidente e da più parti stato confermato come riesca, nonostante l’età, a mantenere una presenza quotidiana nel quartier generale di Omaha. “È in ufficio ogni giorno”, ha raccontato lo stesso Abel in un’intervista alla CNBC, “quindi se sono in città ci parliamo quotidianamente”.
Tecnologia sì, criptovalute no
Guardando alle prospettive future, il nuovo ceo ha indicato che Berkshire potrebbe valutare con maggiore attenzione opportunità in un’area che negli ultimi anni è già entrata nel portafoglio del conglomerato con partecipazioni rilevanti: il settore tecnologico. Molto meno probabile, invece, un’apertura verso il mondo delle criptovalute. Abel ha infatti ribadito lo scetticismo storico espresso da Buffett nei confronti di questa asset class, lasciando intendere che la linea prudente del gruppo su questo fronte non cambierà nel breve periodo. Tra buyback, investimento personale del ceo e continuità con la filosofia del fondatore, la nuova stagione di Berkshire sembra quindi partire con un obiettivo preciso: mantenere intatto il modello costruito da Buffett, ma adattarlo alle sfide di una nuova fase dei mercati.
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