“I politici devono lavorare per noi”
È stato il monito di Sachs (Columbia University) nella conferenza che ha chiuso la tre giorni del Salone del Risparmio: "Devono smetterla di pensare alla poltrona e di rovinare il mondo"
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La sostenibilità è il centro nevralgico del futuro degli investimenti finanziari. Sono cinque i temi di investimento che, a giudizio di Alexis Deladerrière, head of international developed markets equity in Goldman Sachs Asset Management e portfolio manager del Goldman Sachs global environmental impact equity portfolio, sono da tenere sott’occhio perché potenzialmente in grado di portare un impatto positivo sull’ambiente e di contrastare i cambiamenti climatici.
Prima di tutto, il focus è sulla produzione di energia pulita, un settore che godrà di una profonda accelerazione, posto che Usa e Ue hanno annunciato l’obiettivo di arrivare ad essere carbon neutral (ovvero una situazione a zero impatto climatico che implica la quantificazione e la riduzione delle emissioni di gas serra e la compensazione delle emissioni residue non riducibili) entro il 2050 e che la Cina prevede il raggiungimento dello stesso target entro il 2060. “Oltre alle aziende impegnate nella produzione di energia eolica, solare e da biomassa, giocheranno un ruolo fondamentale nella transizione energetica anche quelle società attive nello stoccaggio di energia, nei servizi di rete, e nella cattura e stoccaggio di CO2”, sostiene Deladerrière. In quest’ottica, inoltre, a giudizio dell’esperto di Goldman Sachs, occorre considerare che “il cambiamento climatico richiede un ripensamento anche da parte dell’industria dei trasporti e della logistica”.
Il secondo tema da monitorare è quello dell’efficienza delle risorse. “La produzione sostenibile, la logistica ecologica, le cosiddette smart city e, soprattutto, la mobilità elettrica rientrano in questo ambito” sostiene Deladerrière.
Il capo dell’international developed markets equity in Goldman Sachs AM suggerisce poi di fare attenzione a tutto il modo dei consumi sostenibili, dalla moda al turismo oltre all’industria alimentare che vedrà “nei prossimi anni il cibo a base vegetale in rapida crescita”. Come Tattoed Chef, società attiva negli alimenti a base vegetale, su cui il fondo Goldman Sachs global environmental impact equity ha recentemente puntato. Contemporaneamente, secondo l’esperto, anche la produzione di alimenti a base animale sta registrando una accelerazione nella ricerca di una produzione più ecologica e che possa migliorare significativamente l’impronta ambientale. L’azienda olandese Dsm, ad esempio, un tempo attiva nel business del carbone, oggi si occupa di nutrizione, salute e vita sostenibile e con il progetto Clean Cow ha sviluppato un additivo per mangimi per le mucche da latte che è progettato per ridurre le emissioni di metano degli animali e quindi migliorare significativamente la loro impronta ambientale.
Il quarto punto passa dal riciclo e dalla gestione dei rifiuti che porti a un ripensamento della produzione monouso e degli imballaggi di plastica tanto per iniziare. “Consideriamo la consapevolezza dell’impatto ambientale dei rifiuti di plastica come un vantaggio per i produttori di imballaggi in alluminio”, sostiene Deladerrière che poi ricorda come il fondo Goldman Sachs global environmental impact equity abbia recentemente investito su Danimer Scientific, azienda che produce bioplastiche degradabili al 100 per cento. Tra le società che gravitano nell’orbita del fondo c’è anche l’americana Ball, leader mondiale nel campo degli imballaggi metallici innovativi e sostenibili per bevande, cura personale e prodotti per la casa e, a giudizio dell’esperto di Goldman Sachs, ben posizionata per cogliere come opportunità di crescita un’ulteriore riduzione degli imballaggi in plastica e la prevista crescita degli imballaggi in alluminio.
In ultimo l’esperto di GSAM si concentra sulla gestione sostenibile dell’acqua, “un bene che sta diventando scarso in molte regioni del mondo” a causa dell’aumento del consumo legato all’aumento della crescita della popolazione mondiale, della cattiva gestione della risorsa e del cambiamento climatico. “In questa situazione un migliore trattamento dell’acqua, un uso più efficiente investimenti mirati nelle infrastrutture di approvvigionamento sono essenziali”, spiega Deladerrière citando tra l’altro le società attive nella desalinizzazione dell’acqua e nell’approvvigionamento idrico. Tra le società apprezzate dal fondo c’è l‘americana Ecolab, che si concentra su soluzioni tecnologiche e servizi per le analisi e il trattamento dell’acqua, i sistemi e il trasporto della stessa e la tecnologia di drenaggio.
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