“Disruptor” sostenibili (e profittevoli). Quali sono le Amazon del futuro in chiave SRI?
23 gennaio 2018
di Eugenio Montesano
3 min
Craig Bonthron, cogestore del fondo Global Sustainable Equity di Kames Capital, indica cinque aziende con il potenziale per dominare i rispettivi mercati rispondendo ai principi della sostenibilità ambientale, sociale e di governance aziendale.
«Disruptive» come Amazon, con modelli di business altrettanto innovativi e profittevoli. Con, in più, una forte impronta di sostenibilità secondo i criteri SRI (socially responsible investments, ndr). Sono i campioni di sostenibilità, un gruppo di società dal potenziale per sovvertire le gerarchie esistenti e dominare i rispettivi mercati.
Sebbene esistano da tempo molte grandi aziende che offrono soluzioni alle principali sfide ambientali e sociali, queste spesso operano da una posizione di incumbent, più che di challenger, e raramente riescono a essere innovative al punto da cambiare il funzionamento del mercato di riferimento. Nuove e radicali tecnologie, modelli di business inadeguati o gestioni aziendali poco ispirate o performanti – oltre alla complessità normativa o a specifiche avversità congiunturali di tipo ciclico – sono ostacoli difficili da superare.
Craig Bonthron, cogestore del fondo Global Sustainable Equity di Kames Capital
Tuttavia secondo Craig Bonthron, cogestore del fondo Global Sustainable Equity di Kames Capital, la situazione è cambiata negli ultimi anni, con numerosi esempi di imprese redditizie e sostenibili che stanno venendo alla ribalta. “Siamo investitori sostenibili dal lungo track record e dalla solida convinzione nella necessità di un approccio SRI, ma dobbiamo ammettere che, storicamente, abbiamo faticato a trovare società in crescita che fossero davvero disruptive e in grado di cogliere un valore tangibile dalla sostenibilità”, afferma il fund manager.
“Tutto questo sta cambiando, e sempre più aziende sostenibili stanno emergendo come disruptor dal forte potenziale di redditività, offrendo soluzioni scalabili ad alcune delle sfide più pressanti. Queste aziende”, aggiunge Bonthron, “sono in grado di catturare valore smantellando uno status quo insostenibile” a colpi di innovazione tecnologica, di processo o di prodotto.
In particolare, Bonthron ha identificato cinque società che potrebbero dominare i rispettivi mercati nel prossimo futuro grazie a modelli di business concorrenziali e innovativi.
Insulet
Quotata negli Stati Uniti, Insulet è il produttore di Omnipod, sistema per la gestione insulinica di soggetti diabetici di tipo 1 per un’erogazione precisa, costante e personalizzata con controlli di sicurezza dei livelli di bolo e glucosio e funzioni di allarme qualora i valori fossero alterati.
“Si tratta di una tecnologia che sostituisce la necessità per i pazienti di avere 14 iniezioni nel corso di tre giorni ed è più economica di pompe e tubi, soluzioni tradizionali che hanno costi iniziali elevati”, commenta Bonthron. “L’Omnipod migliora la qualità della vita del paziente e la salute a lungo termine riducendo i costi sanitari complessivi”.
Chroma ATE
La taiwanese Chroma ATE fornisce attrezzature per la misurazione e la conduzione di test di precisione nel processo di sviluppo e produzione di energia solare, batterie elettriche e semiconduttori.
“Prodotti innovativi di alta qualità, rapporti continuativi e un forte legame con la clientela consentono alla società di cogliere i profitti derivanti dai forti trend di crescita dei settori che contribuiscono a ridurre significativamente la nostra dipendenza dai combustibili fossili”, osserva il fund manager di Kames Capital.
Medidata
Medidata è un produttore di software per il cloud volti a migliorare la velocità e l’efficienza dei processi di ricerca e sviluppo in ambito farmaceutico. Le soluzioni Medidata si pongono come un’alternativa altamente specializzata ai tradizionali sistemi di database di tipo generico e in loco («on-premise») come Oracle.
“Il software Medidata può essere implementato su base singola o multi-studio e sta rapidamente diventando lo standard del settore per molte delle grandi aziende biotecnologiche e farmaceutiche”, spiega Bonthron. “Le caratteristiche della piattaforma, tra cui l’alto grado di integrazione verticale, gli effetti di rete e il piano di abbonamento con un alto tasso di ritenzione degli utenti sono tutti punti a favore che rendono il modello di business sostenibile e scalabile”.
Everbridge
Rimanendo in ambito cloud, Bonthron menziona anche la statunitense Everbridge – provider di comunicazioni di emergenza in tempo reale attraverso una piattaforma software – come tech company che sta crescendo rapidamente grazie alla combinazione di prezzi bassi e di un cambio radicale di funzionalità rispetto alle vecchie infrastrutture di comunicazione unidirezionali.
Everbridge ha visto raddoppiare il prezzo delle sue azioni negli ultimi cinque anni, e in termini di investimenti sostenibili la società “offre vantaggi tangibili in termini di soluzioni salvavita e di benefici economici durante i disastri naturali e gli eventi terroristici”, osserva Bonthron.
Planet Fitness
Planet Fitness è un operatore di palestre low cost che dal lancio nel 1992 è diventato il primo per abbonamenti negli Stati Uniti, con 1.400 palestre sparse sul territorio nazionale. Il modello di business «low price, high value» consiste in un servizio senza fronzoli basato su una tariffa flat mensile di dieci dollari, indirizzato a utenti occasionali o con scarsa autostima.
“I suoi mantra «Judgment Free Zones» e «No Gymtimidation» sono pensati per attrarre e mantenere questa clientela – che è molto più diffusa di quanti fanno fitness per professione o con regolarità – puntando sul loro benessere psicologico prima ancora che fisico”, spiega Bonthron. E il business è in crescita stando ai dati del terzo trimestre 2017, con un fatturato in aumento del 12,1% anno su anno a $97,5 milioni, e un utile netto in crescita del 27% su base annuale a $18,9 milioni.
Gli investimenti in energie pulite stanno passando dalla nicchia al mainstream attestandosi tra le aree dell’asset management che registrano la maggiore crescita sia tra i clienti privati che tra gli istituzionali.