Npl: Italia promossa, Francia e Germania maglia nera
Banca Ifis: lo stock europeo a 373 miliardi nel secondo trimestre 2025. Per il nostro Paese si prevedono 275 miliardi a fine anno. Lieve aumento per le imprese, bene le famiglie
Banca Ifis: lo stock europeo a 373 miliardi nel secondo trimestre 2025. Per il nostro Paese si prevedono 275 miliardi a fine anno. Lieve aumento per le imprese, bene le famiglie
Nel 2024 bene solo il credito al consumo. Mutui i-0,9% e prestiti alle imprese in forte calo. Ma nel prossimo biennio è previsto un miglioramento: il settore crescerà complessivamente del 2,4% e del 3,1%. Lo studio EY
Secondo Bankitalia, nel 2022 sono state chiuse posizioni pari a quattro volte il valore dei nuovi ingressi. Merito soprattutto della cessione dei crediti. Migliora anche il tasso di recupero
Secondo Abi-Cerved, nel 2023 il tasso di deterioramento dei crediti salirà al 3,1% dal 2,2% del 2022. È la prima volta nel post pandemia. Servizi, costruzioni e agricoltura i settori più a rischio default
Secondo Unimpresa, in testa alle regioni più indebitate c’è la Lombardia con 9 miliardi. Seguono Lazio ed Emilia Romagna. Lo studio
Secondo magistrati contabili, Francoforte non ha imposto requisiti patrimoniali proporzionali al rischio. Dura la replica: la riduzione degli Npl dimostra che il nostro approccio è il più efficiente
Enria (Bce): aumentati i rischi di controparte derivanti dalla pressione sui derivati sottoscritti dalle aziende energetiche. Faro anche sul carry trade con i fondi Tltro
Banca Ifis: incremento moderato. Ad attenuarne l’impatto, la solidità degli istituti, il risparmio delle famiglie e la liquidità delle imprese. Stock Npe su a 377 miliardi, attesi 35 miliardi di transazioni Npl
L’amministratore delegato della società specializzata in acquisto e gestione di crediti deteriorati spiega la filosofia della Sgr nata dall’expertise di Credito Fondiario. “Al centro mettiamo approccio cauto al rischio e allineamento di interessi con i nostri clienti che oggi sono principalmente istituzionali esteri”, afferma.
Nel report per l’Eurogruppo di lunedì prossimo, Francoforte evidenzia come gli indicatori rapidi mostrino già un aumento dei non performing loans
