Npl, pericolo scampato: nel 2021 sofferenze a 345 miliardi
A fine anno 90 miliardi saranno ancora sui libri bancari, con un Npe ratio sotto il 5%. Saliranno a 113 nel 2023, ben al di sotto dei livelli del 2013. Il report
2 min
Anche se nell’Eurozona gli Npl continuano a calare, non è tempo di stare tranquilli. L’allarme arriva direttamente dalla Bce ed è contenuto in un rapporto preparato per la riunione dell’Eurogruppo di lunedì prossimo a Lussemburgo, che sarà oggetto di discussione tra i ministri. Francoforte infatti segnala che la diminuzione dei non performing loans è proseguita, 2,54% nel primo trimestre contro 3,22% nel quarto trimestre 2019 , ma che il “tipico ritardo tra gli eventi di stress e la materializzazione dei Npl è probabilmente più lungo in questa crisi date le misure di sostegno pubblico tuttora operative”.
D’altra parte da mesi la banca centrale continua a mettere in guardia gli istituti finanziari dal rischio di un aumento improvviso dei crediti deteriorati che, come va ripetendo il presidente del consiglio di vigilanza Andrea Enria, non sono del tutto emersi nei portafogli.
Ora, nel report, i tecnici dell’Eurotower fanno notare come gli “indicatori rapidi mostrano già segnali di deterioramento della qualità degli attivi bancari”. Il riferimento è alla quota dei prestiti ‘forborne’ (oggetto di concessioni da parte delle banche in termini di riduzione del tasso di interesse del finanziamento o di un allungamento della durata del finanziamento): erano pari all’1,5% nel primo trimestre 2021, in aumento rispetto allo 0,82% del quarto trimestre 2019. E anche alla quota dei prestiti di ‘stadio 2’, che hanno registrano un significativo aumento del rischio di credito: 8,77% nel primo trimestre del 2021, in aumento dal 7,87% del secondo trimestre 2020).
Inoltre, nel primo trimestre del 2021, i fallimenti hanno iniziato a riprendersi dai bassi livelli del 2020 ma, mettono in guardia i tecnici, “rimangono al di sotto dei livelli pre pandemia nella maggior parte dei settori ed è prevedibile un ulteriore aumento, in particolare una volta che le misure di sostegno saranno gradualmente eliminate”.
Di qui la necessità, conclude la Bce, che le banche “monitorino e classificano adeguatamente i singoli debitori al fine di identificare situazioni di stress in una fase iniziale e fornire soluzioni adeguate a questi debitori in modo tempestivo”.
.
Vuoi ricevere ogni mattina le notizie di FocusRisparmio? Iscriviti alla newsletter!
Registrati sul sito, entra nell’area riservata e richiedila selezionando la voce “Voglio ricevere la newsletter” nella sezione “I MIEI SERVIZI”.
