Nevado (M&G): “Perché continuo a puntare su azionario ed emergenti”
6 agosto 2018
di EUGENIO MONTESANO
3 min
La recessione globale? È poco probabile, secondo il gestore del blockbuster multi asset della casa di investimento britannica, che spiega: “Il trend di crescita dell’economia mondiale è stabile, non c’è motivo di adottare un atteggiamento difensivo”.
Juan Nevado, gestore del fondo M&G (Lux) Dynamic Allocation
Barra dritta sui risk asset, sulla scorta dei dati di bilancio semestrali molto positivi per gran parte dei settori dell’economia globale, di un’inflazione ancora contenuta e di politiche monetarie che, nonostante la graduale normalizzazione in atto, rimangono tutto sommato accomodanti.
“Dall’inizio del 2018 il nostro outlook non è cambiato, e il nostro posizionamento rimane sostanzialmente favorevole al rischio sulla base di una visione positiva circa la crescita dell’economia mondiale”, spiega al riguardo Juan Nevado, gestore del fondo M&G (Lux) Dynamic Allocation. Il comparto da 9 miliardi di euro (a fine giugno 2018) è uno dei long-seller della casa britannica negli ultimi anni, soprattutto in Italia.
“Dal punto di vista del rischio”, osserva Nevado in conversazione con FocusRisparmio, il contesto generale si presenta solido sulla base dei recenti dati macroeconomici, sugli utili e sui profitti delle imprese, mentre l’inflazione resta benigna”.
In che modo gli investitori dovrebbero posizionare i loro portafogli per soddisfare il bisogno di reddito e rendimenti in crescita in un contesto caratterizzato da tassi di interesse e rendimenti obbligazionari in aumento? Riteniamo che una recessione globale sia poco probabile e quindi non ci aspettiamo che i mercati finanziari mostrino segnali di debolezza in un contesto di tassi d’interesse in crescita. Il ritmo della crescita economica mondiale è stato moderato, al netto degli Stati Uniti, e l’inflazione è relativamente benigna, rendendo ancora accomodanti le politiche attuate dalle banche centrali. Ciò significa che non abbiamo motivo di adottare un atteggiamento difensivo e che continuiamo a trovare sacche di valore in asset dei mercati emergenti e in azioni dei mercati sviluppati accuratamente prezzati, in particolare nei settori ciclici.
Su cosa puntate per la seconda metà dell’anno? Continuiamo a credere che il premio sul rischio azionario, quando i mercati compensano gli investitori per aver assumere il maggior rischio di investire in azioni corporate sia particolarmente interessante. A questo proposito, privilegiamo un paniere diversificato di azioni e obbligazioni dei mercati emergenti e di azioni asiatiche, giapponesi ed europee, rispetto ai titoli di Stato emessi da Paesi come Germania, Francia e Regno Unito.
Qual è la sua opinione sulla normalizzazione della politica monetaria di Fed e Bce? Riteniamo che la normalizzazione delle politiche monetarie rifletta chiaramente il trend di crescita moderato dell’economia mondiale e un percorso di rialzo graduale può per esempio rivelarsi positivo per l’outlook di investimento per le azioni. Se i tassi di interesse salgono, ciò esercita una pressione sugli asset per i quali il premio sul rischio è basso o negativo, come il credito e i titoli di stato di paesi sviluppati, sui quali abbiamo posizioni short.
Il fondo ha un notevole sottopeso verso le obbligazioni governative. Dove trova valore nei bond globali? In termini di obbligazioni globali, sebbene riteniamo che i titoli di Stato di nazioni sviluppate non siano attraenti in termini di rapporto rischio-rendimento, i titoli di Stato dei mercati emergenti e alcuni titoli dell’Europa periferica possono offrire opportunità più diversificate.
Le banche europee stanno attraversando un periodo di ristrutturazione non del tutto concluso, riflesso negli ultimi mesi dall’ampliamento delle valutazioni e del set di opportunità. L’esposizione al settore è una delle chiavi di rendimento del fondo? Si tratta di un settore ciclico che privilegiamo nel fondo in un contesto di miglioramento dei fondamentali economici in Europa. Molte banche hanno realizzato utili solidi e in crescita, sebbene il loro valore di mercato continui ad essere prezzato a livelli attraenti. Anche se il mercato non ha ancora prezzato la normalizzazione delle politiche monetarie, nel complesso il contesto in cui opera il settore è migliore di quello precedente al 2008.
“Alla ricerca di ’Alpha’” è la rubrica di FocusRisparmio.com dedicata a investimenti, mercati e all’attualità economico-finanziaria. Ogni lunedì, con l’aiuto degli esperti del settore, vengono messi sotto la lente i fatti recenti più significativi e gli appuntamenti che avranno effetti sul medio e lungo termine.
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