Matassino (Eurovita): “IDD valorizza la complementarietà di offerta assicurativa e finanziaria”
24 ottobre 2018
di EUGENIO MONTESANO
2 min
La direttiva ridisegna i confini del settore europeo della distribuzione assicurativa. Luca Matassino, responsabile commerciale delle reti di consulenza di Eurovita, ne illustra l’impatto sull’operatività degli intermediari finanziari.
Luca Matassino, responsabile commerciale delle reti di consulenza di Eurovita
A partire dal 1 ottobre ha trovato applicazione la nuova direttiva sulla distribuzione assicurativa (Insurance Distribution Directive, o IDD). La direttiva, conosciuta anche come la MiFID del settore assicurativo, favorisce la trasparenza nell’ottica di salvaguardare i diritti dei clienti ed è destinata a rivoluzionare, almeno in parte, il mondo dell’intermediazione assicurativa e dei prodotti assicurativi, che nei portafogli dei risparmiatori seguiti da consulenti trovano ampio spazio.
Solo ad agosto infatti, secondo l’ultima rilevazione mensile di Assoreti, nel risparmio gestito le scelte di investimento hanno privilegiato i prodotti assicurativi/previdenziali, sui quali si rileva il maggiore flusso di risorse nette (806 milioni di euro). Particolarmente rilevanti i volumi di raccolta netta sulle polizze unit linked (353 milioni).
I prodotti di investimento di matrice assicurativa hanno dunque un peso non indifferente nei portafogli dei consulenti. Non a caso, i punti di contatto della direttiva IDD con la MiFID sono numerosi: si va dalla completa trasparenza su ogni singola voce di costo alla valutazione del grado di conoscenza del prodotto da parte del cliente e alla definizione del suo profilo di rischio, previo collocamento del prodotto.
Quali sono le novità di maggiore interesse per i consulenti finanziari? Lo abbiamo chiesto a Luca Matassino, responsabile commerciale delle reti di consulenza di Eurovita.
Come cambia nel breve periodo il quadro dei prodotti finanziari assicurativi? Siete preoccupati per gli impatti della regolamentazione europea sul vostro mercato? Definire la IDD come MiFID del settore assicurativo lascia trasparire l’idea di una “mezza rivoluzione”, ma per le compagnie assicurative che tradizionalmente operano con reti di promozioni finanziarie e istituti bancari la vera fase di cambiamento è avvenuta già con l’introduzione di MiFID II a inizio 2018. Sono state di fatto anticipate alcune delle novità introdotte dalla IDD per questi canali, come il concetto di trasparenza, target market e product governance. E come tutte le rivoluzioni, oltre a portare cambiamenti, ha consentito anche numerose opportunità. Per Eurovita, ad esempio, è stata l’occasione per rafforzare il rapporto di collaborazione con i propri partner, operando con tempestività e flessibilità per ridurre il più possibile gli impatti sia a livello operativo che burocratico.
Che impatto avrà sul lavoro degli intermediari finanziari la nuova normativa, le cui regole – seppure allineate – si aggiungono a quelle già introdotte dal regolamento PRIIPs e dalla MiFID II? Non essendo al momento ancora definita una normativa congiunta, la nuova direttiva stabilisce un insieme di regole aggiuntive sostanzialmente allineate a quelle previste dalla MiFID II e note al mondo dei consulenti. La vera partita si giocherà nel saper valorizzare l’offerta prettamente assicurativa rispetto a quella finanziaria pura, vedendole non come alternative ma come proposte complementari.
Quali sono le novità per un filone importante come quello dei prodotti di investimento assicurativo, o IBIP (Insurance Based Investment Products)? A livello di concetti, le novità introdotte in materia di conflitti di interesse e incentivi, adeguatezza e appropriatezza, consulenza e informativa alla clientela non si discostano molto dai principi MiFID II. Chiaramente trattandosi di due normative distinte e parallele qualche onere in più è da prevedere, ma con un’ispirazione e obiettivi molto simili.
Che evoluzione potrà avere il mercato delle unit linked e delle multiramo personalizzate? E come intendete consolidare ulteriormente il presidio del canale distributivo di consulenza finanziaria e di private banking? Siamo presenti da molto tempo all’interno dell’offerta delle principali reti di consulenza, ma ci sono ancora tante opportunità da cogliere. Il nostro obiettivo è da un lato consolidare le relazioni esistenti con alcuni partner storici e dall’altro stringere nuovi accordi distributivi, in particolare nel segmento private.
Come si compone la vostra offerta prodotti per il mondo delle reti? Eurovita collabora con reti di promozione finanziaria, istituti bancari, SIM, broker e agenti assicurativi, distinguendosi con un’offerta modulare e altamente diversificata per i diversi segmenti di clientela. Oltre a essere stati pionieri nell’introduzione delle unit linked ad architettura aperta, su cui ancora oggi ci distinguiamo per l’ampiezza dei sottostanti finanziari disponibili e i servizi aggiuntivi, possiamo offrire ai nostri partner soluzioni con un taglio più assicurativo. Per fare qualche esempio, introdurremo importanti novità nel mondo dei PIR e delle multiramo personalizzate.
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